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Tragedia in Italia, 13enne trovato morto dalla mamma. La scena atroce in strada

Pubblicato: 07/01/2026 21:46

Una tragedia improvvisa e sconvolgente ha colpito la periferia di Viterbo, assumendo con il passare delle ore i contorni di un doloroso giallo. Un ragazzo di 13 anni, di origini ucraine, è stato trovato senza vita nella notte in via Palmanova, riverso sull’asfalto sotto la finestra della sua abitazione. A fare la drammatica scoperta è stata la madre che, accortasi della finestra aperta, si è affacciata e ha visto il corpo del figlio a terra, tre piani più in basso. Una scena che ha immediatamente fatto scattare l’allarme e l’intervento dei soccorsi, rivelatisi purtroppo inutili.

In un primo momento, la vicenda ha presentato diversi elementi di incongruenza che hanno spinto gli investigatori a muoversi con estrema cautela. Il caso è stato affidato agli uomini della Squadra Mobile, che fin da subito hanno rilevato particolari non del tutto compatibili con l’ipotesi di una semplice caduta accidentale.

Le incongruenze e i primi accertamenti

Da un primo esame esterno del corpo, infatti, non sarebbero emersi segni evidenti riconducibili a un volo dal terzo piano. L’assenza apparente di traumi gravi ha acceso i primi dubbi e indotto la Procura a disporre l’ascolto immediato dei familiari, per escludere il coinvolgimento di terze persone e chiarire il contesto domestico e personale del ragazzo.

La svolta è arrivata in serata, dopo un esame necroscopico più accurato. L’accertamento ha evidenziato la presenza di alcune lesioni alla schiena, ritenute compatibili con una caduta dall’alto. Un elemento che sembra ricondurre l’evento a un gesto avvenuto dalla finestra di casa, ma che non basta ancora a sciogliere tutti i nodi di una vicenda complessa. Restano infatti numerosi interrogativi aperti, che solo l’autopsia potrà chiarire in modo definitivo.

L’esame autoptico, disposto dal pm Michele Adragna, è previsto per venerdì prossimo presso il Cimitero San Lazzaro. Sarà un passaggio cruciale per stabilire con certezza le cause della morte e ricostruire con precisione gli ultimi istanti di vita del tredicenne.

Il rientro a scuola e l’ipotesi del disagio

Gli inquirenti si muovono ora lungo due direttrici principali: la tragica fatalità oppure, ipotesi più dolorosa, il gesto volontario. È soprattutto su quest’ultima che si stanno concentrando le attenzioni. Il fatto che la tragedia sia avvenuta alla vigilia del rientro a scuola dopo le vacanze di Natale viene considerato un elemento significativo.

Gli investigatori stanno scavando nella vita del ragazzo per comprendere se potesse essere vittima di bullismo o se stesse vivendo tensioni legate all’ambiente scolastico. Un’attenzione particolare verrà riservata ai dispositivi elettronici del giovane, che saranno analizzati nelle prossime ore alla ricerca di messaggi, chat o segnali di disagio. Ogni dettaglio potrebbe rivelarsi fondamentale per dare un senso a una morte che ha lasciato una famiglia e un’intera comunità nel dolore e nello sgomento.

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