
Un silenzio pesante e doloroso ha avvolto Lutry all’alba del nuovo anno. La notte di Capodanno, che per molti rappresentava gioia e festa, si è trasformata in tragedia per una comunità intera. L’odore acre del fumo, i sirene dei soccorsi e la consapevolezza della perdita hanno segnato la città come poche volte accade. In una piccola realtà, dove le vite si intrecciano tra scuola, sport e amicizie, un evento così drammatico lascia cicatrici profonde e difficili da colmare.
I ricordi si sovrappongono al dolore. Chi passeggiava tra le vie del centro, chi frequentava le stesse scuole dei giovani coinvolti, chi condivideva sogni e passioni nel campo da calcio sente oggi un vuoto incolmabile. La tragedia non riguarda solo i numeri o le cronache: è il lutto di una generazione, di famiglie e di amici che improvvisamente hanno visto spegnersi ragazzi che avevano davanti a sé tutta la vita.
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La tragedia al bar Constellation
L’incendio ha colpito il bar Constellation a Crans-Montana, luogo di ritrovo per molti giovani della città. Tra i presenti quella notte c’erano diciassette ragazzi legati al club di calcio di Lutry. La società sportiva ha confermato sui propri canali social che sette giovani, tra giocatori, ex giocatori, allenatori o vicini al club, hanno perso la vita nell’incendio, mentre altri cinque sono rimasti gravemente feriti, ricoverati tra Svizzera e altri Paesi. La maggior parte dei ragazzi aveva tra i 14 e i 16 anni, con nascite comprese tra il 2007 e il 2009.
Il club di calcio di Lutry, con le sue 22 squadre e quasi 400 membri, rappresenta il cuore pulsante della comunità: quasi 800 persone tra atleti, genitori e simpatizzanti condividono quotidianamente il senso di appartenenza, tra allenamenti, partite e spogliatoi pieni di risate, sacrifici e sogni. “Hanno indossato i nostri colori, condiviso spogliatoi, risate, sacrifici e sogni”, scrive la società, sottolineando l’impronta indelebile lasciata da questi giovani nella storia del club.

Il cordoglio e il sostegno alla comunità
Il sindaco di Lutry ha confermato che, salvo evoluzioni, cinque concittadini sono deceduti e cinque sono rimasti feriti. La città si è raccolta in lutto, con una partecipazione straordinaria: sabato scorso, circa 2.000 persone hanno preso parte alla cerimonia al Tempio, omaggiando la memoria dei giovani scomparsi in un clima al contempo pesante e solidale. Tra i presenti, molti calciatori locali e familiari, uniti nel dolore e nel ricordo.
Il Canton Vaud ha immediatamente messo a disposizione supporto psicologico per aiutare ragazzi, genitori e membri del club a elaborare il trauma. Due psichiatri sono stati assegnati al Lutry, con i costi interamente coperti dalle autorità cantonali, per accompagnare la comunità nella ripresa quotidiana dopo la tragedia.

Il ritorno al campo
Nonostante il dolore, il club di calcio di Lutry ha già pianificato la ripresa delle attività sportive. Gli allenamenti inizieranno il 19 gennaio, le partite amichevoli sono previste per fine mese, mentre il campionato prenderà il via a marzo. La società sottolinea come la comunità continuerà a onorare la memoria dei giovani scomparsi, mantenendo vivo il loro spirito sul campo e negli spogliatoi.
Questa tragedia segna profondamente Lutry e l’Est losannese, mostrando quanto una piccola città possa essere vulnerabile di fronte a eventi così improvvisi, ma anche quanto la solidarietà e la memoria collettiva possano aiutare a fronteggiare un dolore così grande.


