
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato la liberazione di Biagio Pilieri, cittadino italo-venezuelano detenuto in Venezuela, definendo quanto accaduto un segnale positivo nei rapporti con il governo ad interim guidato da Delcy Rodríguez.
Tajani ha scritto su X di aver avuto una conversazione telefonica con Pilieri, liberato nella notte e ora in buone condizioni, assistito dall’ambasciata italiana a Caracas. Il politico e giornalista italo-venezuelano era detenuto da oltre un anno e mezzo nel carcere di El Helicoide con accuse che avevano suscitato critiche da parte di gruppi per i diritti umani e dell’opposizione venezuelana, che consideravano la sua incarcerazione motivata da ragioni politiche.
L’intesa raggiunta dai Paesi UE sul #Mercosur è una buona notizia per l’Italia. L’accordo di libero scambio tra i Paesi dell’UE con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay rappresenta una grande opportunità per tutte le nostre imprese 🇮🇹. Un accordo destinato a far crescere le…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) January 9, 2026
“Segnale positivo da presidente Rodriguez”
Il ministro ha definito il rilascio «l’ennesima vittoria diplomatica dell’Italia», frutto di un lavoro costante e silenzioso a tutela dei nostri connazionali all’estero, esprimendo gioia per la libertà riconquistata da Pilieri e sottolineando che si tratta di un “segnale positivo dalla Presidente Delcy Rodríguez”. Tajani ha aggiunto che continueranno gli sforzi per ottenere la liberazione di tutti gli altri prigionieri italiani ancora detenuti in Venezuela, tra cui il cooperante Alberto Trentini, fermo da oltre 400 giorni, e l’imprenditore Mario Burlò, la cui scarcerazione è anch’essa attesa mentre proseguono le procedure diplomatiche.
La liberazione di Pilieri si inserisce in un contesto più ampio di rilascio di detenuti stranieri e politici da parte delle autorità venezuelane, che rappresenta un elemento di possibile svolta nelle relazioni tra Caracas e l’Italia e un passo significativo nelle trattative per la tutela dei diritti dei cittadini italiani all’estero.

