
È stato trovato stamani senza vita al posto di guida della sua auto, in sosta in via Popilia, a Cosenza. La vittima è Luca Carbone, 38 anni, raggiunto da colpi d’arma da fuoco. Nelle vicinanze sono stati recuperati tre bossoli. Il sopralluogo della scientifica ha chiarito subito il quadro: fori di proiettile sul parabrezza e sulla carrozzeria, sul lato del guidatore, con colpi esplosi dall’esterno, e dunque omicidio.
Nel pomeriggio i carabinieri del Comando provinciale hanno eseguito un provvedimento di fermo e hanno condotto in caserma il presunto responsabile, un vicino di casa. Con lui è stata accompagnata anche la moglie, sentita per ulteriori accertamenti investigativi. Durante le attività è stato sequestrato un fucile, ora al vaglio degli inquirenti per verificarne l’eventuale compatibilità con i colpi che hanno ucciso Carbone e per ricostruire la provenienza dell’arma.

Il fermo e l’arma sequestrata
Ad accorgersi del cadavere è stato un passante, che ha notato il corpo riverso nell’abitacolo e ha chiamato il 112. Il delitto sarebbe stato compiuto davanti a un palazzo di edilizia residenziale pubblica dove viveva il nonno della vittima, morto di recente. L’area è stata transennata per i rilievi. Secondo alcune testimonianze, dopo quel lutto l’alloggio sarebbe stato occupato da Carbone, e proprio lì potrebbero essere nati attriti con il vicinato o con il condominio.
Carbone, pizzaiolo e in questo periodo disoccupato, proprio stamattina avrebbe sostenuto alcuni colloqui di lavoro. Una decina di giorni fa aveva perso anche il padre, un’altra ferita recente. Un’amica arrivata sul luogo dell’agguato lo ha descritto come un “ragazzo tranquillo che si prendeva cura della mamma e del fratello, non autosufficienti”, che vivono in un’altra zona della città. Un profilo che, almeno finora, non rimanda a contesti criminali.
L’ipotesi: una lite privata
Dalle prime verifiche gli investigatori tendono a escludere collegamenti con la criminalità organizzata. Prende invece corpo la pista di un delitto maturato in un contesto di conflittualità privata, forse legata a questioni di condominio o a problemi di vicinato. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, probabilmente per aprire la porta dell’appartamento del nonno, mentre i militari cercano testimoni e eventuali telecamere.


