
All’Olimpico succede l’imprevisto che diventa favola: in Roma-Torino di Coppa Italia il gol del 2-2 momentaneo lo firma il 16enne Antonio Arena, centravanti della Primavera classe 2009 e oggi all’esordio con i grandi. Un lampo che accende lo stadio: primo pallone toccato e subito rete, come se il copione fosse stato scritto da tempo.
Arena entra all’80’ (cambio con Bailey) e dopo pochissimo lascia il segno: traversone di Wesley, stacco in area e colpo di testa che batte Paleari, sovrastando Maripan. Un pareggio pesantissimo, arrivato in un minuto scarso e trasformato in standing ovation. La gara poi si chiude 2-3 per i granata, ma la scena resta sua.

Chi è il baby bomber giallorosso
Dietro quel colpo di testa c’è una storia già piena di tappe: Arena è nato il 10 febbraio 2009 a Sydney, in Australia. Ha iniziato da bambino nell’Ucchino Football e poi nei Western Sydney Wanderers, prima del salto in Italia. Il suo profilo è seguito anche in chiave Nazionale U17, dove è considerato un attaccante di prospettiva.
Nel settembre 2023 lo chiama il Pescara, poi nell’estate 2025 arriva il passaggio alla Roma, annunciato dal club per rinforzare la Primavera. Un innesto pensato per crescere in fretta, ma senza bruciare le tappe, anche se il campo spesso decide di accelerare lui. E la serata dell’Olimpico lo certifica: impatto immediato, personalità e fame.
Un gol che sa di record
Arena, infatti, aveva già lasciato il segno al debutto tra i professionisti: l’esordio del 7 marzo 2025 e gol dopo otto minuti con il Pescara, diventando il primo 2009 a segnare tra i “grandi” in Italia. Un dettaglio che oggi torna come una firma: quando entra, spesso cambia la partita. E a Roma-Torino lo ha fatto ancora. Per la verità Arena risulta essere il primo giocatore della sua età a segnare una rete a livello professionistico, considerando tutti i calciatori tesserati per squadre partecipanti ai cinque maggiori campionati europei in corso, sottolinea OPA.
Per la Roma l’eliminazione brucia, ma la serata consegna un nome nuovo al calcio italiano. Un ragazzo sotto età che non ha chiesto permesso, ha semplicemente colpito di testa e pareggiato. E in un torneo come la Coppa Italia, dove i minuti pesano come pietre, un gol così vale già come un biglietto da visita.


