
La principessa Irene di Grecia è morta all’età di 83 anni a Madrid, dove risiedeva da decenni. Il decesso è avvenuto al Palazzo della Zarzuela, residenza della famiglia reale spagnola. Nelle prossime ore saranno comunicati i dettagli delle cerimonie funebri, che prevedono una veglia in Spagna e il successivo trasferimento della salma in Grecia, per la sepoltura nel cimitero reale di Tatoi.
Figlia di re Paolo I di Grecia e della regina Federica, ultimi sovrani ellenici prima della fine della monarchia, Irene era la sorella della regina Sofia di Spagna, alla quale è rimasta legata per tutta la vita. Le sue condizioni di salute erano peggiorate negli ultimi mesi, tanto da spingere la regina Sofia a sospendere gli impegni ufficiali per restarle accanto “fino alla fine”, secondo fonti della Casa Reale.
La famiglia reale spagnola ha espresso profondo dolore per la scomparsa di quella che tutti chiamavano affettuosamente “zia Pecu”, sottolineando come Irene fosse “un membro molto amato” e una figura da sempre impegnata nell’aiuto ai più bisognosi attraverso iniziative benefiche e umanitarie. Anche re Felipe VI e la regina Letizia hanno seguito da vicino l’evoluzione delle sue condizioni.

Nata l’11 maggio 1942 a Città del Capo, la principessa Irene vide la luce durante l’esilio della famiglia reale greca, costretta a fuggire dal Paese. Il nome Irene, che in greco significa “pace”, fu scelto dalla madre come auspicio di ritorno e riconciliazione con la patria. Un’infanzia segnata dall’esilio che contribuì a forgiare il suo carattere riservato e profondamente spirituale.
Una svolta decisiva nella sua vita fu il trasferimento in India, dove scelse di vivere per lunghi periodi a partire dagli anni Sessanta, dopo la morte del padre. A Madras (oggi Chennai), Irene adottò uno stile di vita semplice, improntato alla spiritualità, allo studio delle religioni e al vegetarianesimo, maturato come scelta etica e religiosa.
In India la principessa approfondì lo studio comparato delle religioni, strinse legami con la famiglia Gandhi e incontrò Madre Teresa di Calcutta, con la quale collaborò attivamente. Nel 1986 fondò la Fondazione Mondo in Armonia, dedicata alla cooperazione internazionale, al dialogo interculturale e agli aiuti umanitari, senza mai interrompere il rapporto con il subcontinente indiano.

Dopo la morte della regina Federica nel 1981, Irene si stabilì progressivamente in Spagna, diventando una presenza costante al fianco della regina Sofia. Al Palazzo della Zarzuela disponeva di un appartamento riservato e rappresentava un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale durante la transizione democratica spagnola e negli anni più complessi della monarchia.
Negli oltre quarant’anni trascorsi a Madrid, pur mantenendo un forte senso di appartenenza alla Grecia, la principessa Irene si sentì profondamente a casa in Spagna. Dopo l’abdicazione di Juan Carlos I, la sua vicinanza alla regina Sofia divenne ancora più evidente: concerti, mostre, viaggi e momenti privati vissuti sempre insieme, con discrezione e lealtà.
Con la morte della principessa Irene di Grecia, scompare una figura fuori dai riflettori ma centrale nella vita della famiglia reale. Spirito libero, profonda umanista e custode silenziosa di equilibri familiari e istituzionali, lascia un vuoto soprattutto nel cuore della regina Sofia, che perde la sorella, la confidente e la compagna di una vita segnata da responsabilità, fede e servizio agli altri.


