
Il circo bianco celebra oggi un’impresa destinata a restare impressa nella storia dello sci azzurro. Sulla leggendaria pista di Wengen, Giovanni Franzoni ha firmato un capolavoro tattico e tecnico che ha lasciato gli avversari a inseguire. Scattato per primo dal cancelletto di partenza con il pettorale numero 1, il 24enne gardesano ha pennellato le curve del Super G con una precisione chirurgica, confermando lo stato di grazia già mostrato durante la settimana. La sua prestazione non è stata un colpo di fortuna, ma il naturale coronamento di una progressione impressionante: Franzoni si è infatti imposto dopo aver dominato le due sessioni di prove cronometrate per la libera in programma domani sulla stessa pista. Il distacco inflitto ai rivali parla chiaro: il trionfo è arrivato con 35 centesimi di margine sull’austriaco Stefan Babinsky e 37 sullo svizzero Franjo Von Allmen, mentre ha fatto notizia l’esclusione dal podio di uno dei grandi favoriti della vigilia, Marco Odermatt.
Un trionfo storico verso il sogno olimpico
Questa vittoria non è soltanto il primo sigillo in carriera per il giovane talento italiano, ma rappresenta anche la fine di un lungo digiuno su uno dei tracciati più iconici del circuito internazionale. Erano infatti ben 13 anni che un italiano non vinceva il superG su questa pista, un’attesa infinita che durava dal successo di Christof Innerhofer. Proprio il veterano azzurro ha chiuso oggi la sua prova con un distacco pesante di 2″47, penalizzato da condizioni di visibilità che si sono fatte via via più critiche, rendendo la pista una sfida quasi proibitiva per chi è sceso dopo i primi blocchi. Tuttavia, la giornata resta memorabile per i colori azzurri, proiettando Franzoni tra i grandi protagonisti della stagione.
Il tempismo di questo exploit è perfetto. In Austria, il giovane sciatore ha dimostrato un ottimo stato di forma proprio nel momento cruciale dell’anno, quando mancano appena tre settimane all’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Questo successo carica di aspettative tutto l’ambiente, regalando alla nazionale un nuovo punto di riferimento per le gare veloci. La solidità mostrata tra i pali larghi del Super G, unita alla velocità pura evidenziata nelle prove della discesa, fa di Franzoni l’atleta da battere in vista dei prossimi appuntamenti. Wengen si conferma così terra di conquista per gli italiani, capace di esaltare il coraggio di un debuttante al vertice quanto la classe dei campioni affermati. Ora l’attenzione si sposta sulla gara di domani, dove l’azzurro cercherà una storica doppietta.

