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«Morirò premendo il cuscino»: il tragico messaggio, poi l’orrore sulla figlia di 5 mesi. Spaventoso

Pubblicato: 18/01/2026 18:33

Momenti di forte tensione in un’abitazione dove una neonata di appena cinque mesi ha rischiato di perdere la vita. Solo il rapido intervento delle forze dell’ordine ha evitato una tragedia che si stava consumando all’interno di una camera da letto, chiusa dall’interno, in un contesto di grande agitazione e allarme.

La vicenda ha avuto origine quando una donna, in evidente stato di alterazione, si è barricata nella stanza insieme alla figlia, tentando di soffocarla con un cuscino. La situazione è apparsa subito estremamente grave, tanto da spingere chi era presente a chiedere aiuto con urgenza, consapevole del pericolo imminente per la bambina.

L’allarme al 112 e l’irruzione dei militari

Un messaggio inquietante, inviato poco prima del gesto: «Vivrò, morirò premendo il cuscino, morirò anch’io. State bene ragazzi». È da questo sms che prende forma il tentato infanticidio avvenuto domenica 18 gennaio a Catania, dove una donna ha cercato di soffocare la propria figlia di cinque mesi. A dare l’allarme è stata la zia materna minorenne della bambina, che dopo aver letto il messaggio ha chiamato il 112. I carabinieri del Nucleo Radiomobile del comando provinciale sono intervenuti in pochi minuti, raggiungendo l’abitazione della donna.

La richiesta di soccorso è arrivata al numero unico di emergenza 112, permettendo un intervento immediato dei carabinieri del Radiomobile del comando provinciale di Catania, in provincia di Catania. I militari, giunti sul posto in pochi minuti, hanno forzato l’ingresso dell’abitazione e poi sfondato la porta della camera da letto, riuscendo a entrare e a bloccare la donna prima che il gesto potesse avere conseguenze irreparabili.

La neonata di cinque mesi è stata messa subito in sicurezza. Dopo i controlli iniziali, è emerso che la piccola non ha riportato ferite né segni di sofferenza, risultando in buone condizioni di salute grazie alla tempestività dell’intervento.

La madre in ospedale, valutazioni in corso

La donna, una cittadina straniera, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Marco, dove è stata sottoposta ad accertamenti medici. I sanitari stanno valutando non solo il suo stato fisico, ma soprattutto quello psicologico, apparso fortemente compromesso al momento dell’arrivo dei carabinieri.

Secondo quanto emerge, non si esclude la possibilità di un trattamento sanitario obbligatorio, considerata la grave instabilità manifestata. Intanto, sulla vicenda proseguono gli accertamenti per chiarire il contesto familiare e le condizioni che hanno portato a un episodio così drammatico, mentre la priorità resta la tutela della bambina.

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Ultimo Aggiornamento: 19/01/2026 11:59

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