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Lutto nel mondo della musica italiana e internazionale, addio a una figura unica

Pubblicato: 19/01/2026 09:23

Il mondo della musica è in lutto per la scomparsa di una delle figure più originali e raffinate degli ultimi decenni. Un musicista capace di attraversare generi, stili e culture, costruendo in oltre mezzo secolo di carriera un linguaggio personale fatto di ricerca, eleganza e continua sperimentazione.

La notizia della morte è stata diffusa dall’etichetta Ecm Records, come riportato dall’Adnkronos. Il decesso è avvenuto a Roma. Da oltre vent’anni residente in Italia, dove si era stabilito prima a Palermo e poi proprio nella capitale, l’artista aveva costruito un legame profondo con il Paese, diventando una presenza riconosciuta nella scena musicale nazionale e collaborando con numerosi interpreti italiani.
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Lutto nel mondo della musica italiana e internazionale, addio a una figura unica

È morto il 18 gennaio a Roma, all’età di 85 anni, Ralph Towner, chitarrista, compositore e polistrumentista statunitense di fama internazionale. Da oltre vent’anni residente in Italia, prima a Palermo e poi nella Capitale, Ralph Towner vantava una carriera lunga più di cinquant’anni, segnata da innovazione, sperimentazione e collaborazioni prestigiose. È stato un ponte tra tradizione e ricerca, tra linguaggi colti e popolari, lasciando un segno profondo nel panorama del chitarrismo.

Nato a Chehalis, nello Stato di Washington, il 1º marzo 1940, Ralph Towner crebbe in una famiglia di musicisti: la madre insegnante di pianoforte e il padre trombettista. Iniziň lo studio del pianoforte e della tromba da bambino, mostrando subito un talento straordinario. Solo in età adulta si avvicinò alla chitarra, durante gli studi di composizione all’Università dell’Oregon con Homer Keller, dove incontrò anche il bassista Glen Moore. La chitarra classica acquistata in quel periodo sarebbe diventata il suo strumento principale, sul quale Ralph Towner sviluppò un linguaggio musicale unico, sofisticato e innovativo.

All’inizio degli anni Sessanta Ralph Towner si trasferì a Vienna per perfezionarsi con Karl Scheit, uno dei massimi maestri di chitarra classica dell’epoca. Tornato negli Stati Uniti nel 1968, si immerse nella vivace scena newyorchese, unendo formazione classica e nuove influenze. Dopo l’esperienza con il Paul Winter Consort, fondò nel 1970 il gruppo Oregon insieme a Paul McCandless, Glen Moore e Collin Walcott. Il quartetto raggiunse una fama internazionale grazie a un approccio originale che fondeva musica colta, etnica e folk con un’elegante improvvisazione, consolidando negli anni Settanta il ruolo di Ralph Towner come compositore e chitarrista di riferimento.

Parallelamente Ralph Towner avviò una lunga collaborazione con la casa discografica Ecm, pubblicando gran parte della sua produzione solista e lavorando con musicisti di fama mondiale come Weather Report, Jan Garbarek, Gary Burton ed Egberto Gismonti. La sua partecipazione all’album del 1972 “I Sing the Body Electric” dei Weather Report resta uno dei momenti fondamentali della sua carriera.

Trasferitosi in Italia all’inizio degli anni Novanta, prima a Palermo e poi a Roma, Ralph Towner si inserì pienamente nella scena musicale italiana. Collaborò con artisti di primo piano come il trombettista Paolo Fresu, con cui incise l’album “Chiaroscuro” (Ecm, 2009), e con la cantante Maria Pia De Vito, esibendosi in numerosi concerti in duo. Ha inoltre condiviso progetti e performance con Pino Daniele, confermando la sua capacità di dialogare con mondi musicali diversi.

In un’intervista del 2017 al sito All About Jazz raccontò così il suo legame con l’Italia: “Sono in Italia da 24 anni, 10-11 a Palermo e poi a Roma. Credo che la mia vita musicale sia ancora attiva per via del mio meraviglioso amore italiano, Mariella Losardo. Avevo 50 anni quando ci siamo incontrati, lei aveva già un grande carriera come attrice di teatro nella compagnia di Toni Servillo e viaggiava molto, faceva tour di 8 mesi per parecchi anni. Era una fan degli Oregon e della mia musica grazie a un nostro amico, Tobia Vaccaro, un musicista di Palermo e grosso fan degli Oregon, li faceva sentire a tutti”.

L’incontro con Mariella Losardo avvenne a un concerto: “Io avevo vissuto da solo a Seattle per 10 anni dopo aver lasciato New York, ed è scattato qualcosa, c’è voluto circa un anno per arrivare a decidere di vivere insieme, lei è un’attrice italiana e io venivo dagli Stati Uniti ma il mio lavoro era principalmente in Europa, ho un agente europeo, una casa discografica europea e i concerti in tutto il mondo. Così per me è stato facile trasferirmi, ero già abituato a stare in Europa, e non è stato uno shock culturale anche stabilirmi a Palermo, perché volevo che lei mantenesse la sua carriera”.

Oltre alla chitarra classica e a dodici corde, Ralph Towner era virtuoso di pianoforte, sintetizzatore, percussioni e tromba. La sua musica, spesso definita come un linguaggio emotivamente profondo e ricco di sorprese, ha influenzato generazioni di musicisti in tutto il mondo. Il progetto Oregon resta uno degli esempi più emblematici della sua capacità di innovare senza mai perdere musicalità e sensibilità artistica.

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