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Roger Allers, morto a 76 anni il co-regista de “Il Re Leone”

Pubblicato: 19/01/2026 10:56

Il mondo dell’animazione e del cinema internazionale perde una delle sue figure più influenti e riconoscibili. Un autore capace di lasciare un’impronta profonda nell’immaginario collettivo, contribuendo a definire un’epoca creativa che ancora oggi continua a parlare a generazioni diverse. La sua scomparsa segna la fine di un percorso artistico straordinario, fatto di visione, talento e capacità di raccontare storie universali.

La notizia ha iniziato a circolare rapidamente, accompagnata da messaggi di cordoglio e ricordi personali che testimoniano non solo il valore professionale, ma anche umano di un artista che ha saputo unire colleghi, pubblico e industria attorno a un’idea alta e ambiziosa di narrazione animata.
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La morte di Roger Allers e l’annuncio di Disney

Roger Allers, regista, sceneggiatore e animatore statunitense, è morto sabato 17 gennaio nella sua abitazione di Santa Monica, in California, dopo una breve malattia. Aveva 76 anni. La notizia della scomparsa è stata confermata ufficialmente da un portavoce di Disney Animation, chiudendo così una carriera che ha segnato in modo indelebile la storia del cinema d’animazione.

Figura centrale del cosiddetto Rinascimento disneyano, Allers è noto al grande pubblico soprattutto come co-regista de “Il re leone”, uno dei film più iconici e amati della produzione Disney. Un’opera che non solo ha conquistato il botteghino mondiale, ma è diventata un vero e proprio punto di riferimento culturale.

Dalle origini alla passione per l’animazione

Nato il 29 giugno 1949 a Rye, nello stato di New York, Roger Allers scopre molto presto la passione per il disegno e l’animazione. Dopo la laurea in belle arti all’Arizona State University, intraprende un percorso professionale che lo porterà a collaborare con alcuni dei più importanti studi cinematografici americani.

Il suo talento emerge in una fase di grande trasformazione per l’animazione tradizionale, in cui Disney avvia una stagione di rinnovamento artistico e narrativo. Allers entra a far parte di questo processo creativo, contribuendo alla rinascita dello studio con idee, stile e una forte attenzione alla costruzione dei personaggi.

Il successo mondiale de Il re leone

Il punto di svolta arriva nel 1994, quando Roger Allers debutta alla regia insieme a Rob Minkoff con “Il re leone”, prodotto da Walt Disney Animation Studios. Il film diventa un fenomeno globale, incassando quasi 979 milioni di dollari nella sua prima uscita cinematografica e imponendosi come il titolo di maggior successo dell’anno.

“Il re leone” non è solo un trionfo commerciale, ma anche un’opera simbolo della storia Disney, capace di unire musica, emozione e racconto epico. Il successo consacra Allers come uno dei principali artefici del Rinascimento disneyano.

Una carriera tra grandi classici e sperimentazione

Prima e dopo il capolavoro del 1994, Roger Allers contribuisce a numerosi classici dell’animazione, lavorando come autore e animatore a titoli come “La sirenetta”, “La bella e la bestia”, “Aladdin”, “Oliver & Company” e “Basil l’investigatopo”. Partecipa inoltre allo sviluppo di “Tron” (1982), considerato uno dei primi grandi film a fare largo uso della computer grafica.

Nel 1998 adatta, insieme a Irene Mecchi, la sceneggiatura del musical di “The Lion King” per Broadway, lavoro che gli vale una nomination ai Tony Award per il miglior libretto di un musical. Nel 2006 codirige per Sony Pictures il film d’animazione “Boog & Elliot – A caccia di amici” e nello stesso anno ottiene una nomination agli Oscar per il cortometraggio animato “La piccola fiammiferaia”.

Nel 2015 firma la sceneggiatura e la regia di “The Prophet”, adattamento animato dell’opera di Kahlil Gibran, prodotto da Salma Hayek, confermando la sua vocazione per progetti autoriali e spirituali.

Il ricordo dei colleghi e l’eredità artistica

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo del cinema e dell’animazione. Rob Minkoff ha ricordato Allers come un partner creativo e un amico, sottolineando come l’esperienza condivisa su “Il re leone” abbia cambiato le loro vite. Parole di stima anche dall’amministratore delegato Disney Bob Iger, che ha definito Allers un visionario creativo capace di dare vita a storie senza tempo.

Il produttore Don Hahn e il collaboratore storico Dave Bossert hanno ricordato Roger Allers come un artista curioso, umano e come un vero pilastro del Rinascimento dell’animazione Disney.

Roger Allers lascia i figli Leah e Aidan e il compagno Genaro. La sua eredità vive nei film che ha contribuito a creare e nell’immaginario di milioni di spettatori che, grazie a lui, hanno imparato a riconoscere nell’animazione una forma d’arte capace di emozionare e durare nel tempo.

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