
Seguire il Foggia Calcio non sarà più la stessa cosa per chi è cresciuto con una radio accesa, una televisione locale sintonizzata e una voce capace di trasformare una partita in racconto popolare. La scomparsa di Tonio Sepa, avvenuta il 20 gennaio, segna la fine di un’epoca per il giornalismo sportivo foggiano e per un’intera comunità che attraverso le sue parole ha vissuto vittorie, illusioni e rinascite.
Sepa non era soltanto un cronista: era un narratore riconoscibile, una presenza familiare, un punto fermo. La sua voce ha accompagnato generazioni di tifosi, attraversando decenni di calcio e cambiamenti mediatici, senza mai perdere il legame con il territorio. Con lui se ne va un modo diretto e appassionato di raccontare lo sport, fatto di competenza ma anche di umanità.
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Una vita tra musica e giornalismo sportivo
Prima ancora di diventare un volto noto della televisione locale, Tonio Sepa aveva lasciato il segno nella vita culturale della città grazie al Discoring, uno dei primi negozi di dischi di Foggia. Un luogo che negli anni era diventato punto di ritrovo e simbolo di un fermento musicale che anticipava la sua futura capacità di comunicare e coinvolgere.
Negli anni Ottanta il passaggio al giornalismo televisivo, con l’ingresso nelle emittenti locali, dove seppe costruire rapidamente una forte credibilità professionale. Da quel momento il suo percorso si è sviluppato attraverso numerose realtà dell’informazione pugliese, rendendolo una presenza costante e riconoscibile nel panorama mediatico del territorio.

Il racconto del Foggia dei miracoli
La carriera di Sepa è indissolubilmente legata al Foggia dei miracoli, quello guidato da Zdenek Zeman, con protagonisti come Ciccio Baiano, Beppe Signori e Roberto Rambaudi. Anni che hanno fatto la storia del calcio italiano e che Sepa ha raccontato con uno stile capace di unire analisi tecnica ed entusiasmo popolare.
Ma il suo microfono ha accompagnato anche il Foggia più recente, quello vincente di Roberto De Zerbi, culminato con una Coppa Italia di Lega Pro, e quello di Giovanni Stroppa, segnato da una Supercoppa di Lega Pro e da una storica promozione in Serie B. Ogni fase, ogni stagione, è diventata parte di una narrazione collettiva.
Una presenza trasversale nell’informazione locale
Nel corso della sua lunga carriera, durata oltre cinquant’anni, Sepa non si è limitato alle telecronache sportive. Si è occupato anche di cronaca, ha curato per anni la rassegna stampa e ha partecipato come ospite e opinionista a numerose trasmissioni, dimostrando una versatilità che pochi possono vantare.
Ha lavorato per diverse emittenti, tra cui Telenorba, Puglia Channel, Teledauna, Telefoggia, Radio Luna e Mitico Channel, continuando a essere una voce autorevole fino a quando le condizioni di salute glielo hanno consentito. La sua era una presenza rassicurante, mai banale, sempre profondamente legata alla realtà cittadina.

Il cordoglio del Calcio Foggia 1920
Il Calcio Foggia 1920 ha espresso ufficialmente il proprio cordoglio, ricordando Sepa come “un giornalista stimato e voce autorevole del nostro territorio”. La società ha sottolineato come per oltre mezzo secolo abbia raccontato con passione le vicende rossonere, diventando un riferimento per tifosi e addetti ai lavori.
Nel messaggio, il club ha evidenziato il legame autentico tra Sepa e i colori rossoneri, definendolo un esempio di amore per la professione e per il Foggia. Un ricordo che, si legge nella nota, resterà vivo nella storia del club e nella memoria di chi ha condiviso con lui emozioni e battaglie sportive.
Il ricordo goliardico e l’ultimo saluto
In queste ore, molti quotidiani locali stanno ricordando anche la vena goliardica di Tonio Sepa. È tornato a circolare un video del 2015 in cui il giornalista propose a Roberto De Zerbi un’intervista fuori dagli schemi, mescolando dialetto foggiano e inflessioni bresciane, riuscendo a sdrammatizzare una stagione chiusa con l’amarezza dell’esclusione dai playoff.
Un episodio che racconta meglio di qualsiasi parola il suo modo di fare giornalismo: competente, ironico, profondamente umano. I funerali si terranno giovedì 22 gennaio alle 16.30, nella Chiesa dei Santi Guglielmo e Pellegrino. Sarà l’ultimo saluto a una voce che ha accompagnato Foggia per una vita intera, lasciando un’eredità fatta di passione, memoria e appartenenza.


