
Una notte segnata dal rumore incessante delle onde e dal vento che ha spinto il mare oltre i suoi confini naturali. Lungo le coste siciliane il maltempo estremo ha lasciato ferite profonde, trasformando lungomari, spiagge e infrastrutture in scenari di emergenza. All’alba, il risveglio è stato amaro in numerosi centri costieri, dove i segni delle violente mareggiate raccontavano ore di paura e devastazione.
Il passaggio del ciclone Harry ha colpito con particolare intensità la Sicilia orientale e ionica, ma gli effetti si sono estesi anche ad altre aree dell’isola. Onde alte, raffiche di vento e piogge insistenti hanno messo sotto pressione territori già fragili, costringendo le autorità ad adottare misure straordinarie per la sicurezza della popolazione.
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Danni lungo la costa tirrenica e ionica
A Milazzo, nel Messinese, il Pontile di Santa Maria Maggiore ha subito danni significativi dopo che il moto ondoso ha raggiunto il suo picco durante la notte. Le strutture esposte al mare non hanno retto all’impatto delle onde, che hanno colpito con forza ripetuta per ore. Situazione analoga a Riposto, nel Catanese, dove le mareggiate hanno provocato allagamenti diffusi, rendendo difficoltosa la circolazione e l’accesso a diverse zone urbane.
Il vento e il mare non hanno risparmiato neppure Fondachello, dove le mareggiate delle ultime 48 ore hanno lasciato danni evidenti lungo il litorale. Le raffiche hanno aggravato una situazione già critica, aumentando l’erosione della costa e l’invasione dell’acqua marina nelle aree più basse.

Taormina e il comprensorio turistico in ginocchio
Il bilancio più pesante si registra nel comprensorio turistico di Taormina, uno dei simboli della costa siciliana. A Letojanni il mare ha aperto una enorme voragine sul lungomare, mentre le strade del centro costiero sono state letteralmente invase dall’acqua. Le onde hanno danneggiato le piattaforme sulla spiaggia di numerosi stabilimenti e ritrovi, compromettendo strutture fondamentali per l’economia locale.
Danni rilevanti anche nella frazione taorminese di Mazzeo, dove è crollata parte della piazza Salvo D’Acquisto, insieme a porzioni del muraglione del giardino affacciato sulla spiaggia dell’hotel Caparena e ad alcune strutture della zona di Spisone. A Mazzaró i marosi hanno sommerso la spiaggia, mentre a Isolabella le onde hanno rovinato diversi lidi sul mare, lasciando dietro di sé detriti e sabbia trascinata fino alle strade.
Giardini Naxos e le infrastrutture danneggiate
Gravi difficoltà anche a Giardini Naxos, dove le mareggiate hanno compromesso il muretto della passeggiata pedonale del lungomare, simbolo della cittadina. Al molo Saia si sono verificati ulteriori crolli del parapetto in muratura, rendendo necessarie transennature e interventi urgenti per evitare ulteriori rischi.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una costa messa a dura prova, con infrastrutture fragili e territori esposti alla forza crescente degli eventi meteorologici estremi.
❗️🌊🇮🇹 – Video captured by Carmelo and Lucia Cucinotta showing the intense storm surge currently pounding Scaletta Zanclea, Sicily.
— 🔥🗞The Informant (@theinformant_x) January 20, 2026
Cyclone Harry is hammering eastern Sicily with violent storms and massive waves up to 8–10 meters high.
Red alerts remain in effect across… pic.twitter.com/c81vd79etG
Allerta meteo e misure di sicurezza
La Protezione Civile ha disposto l’allerta rossa per la fascia ionica tra Messina e Catania, mentre l’allerta è arancione per il resto della provincia di Catania, la zona tirrenica tra Messina e Palermo e le province di Siracusa, Ragusa ed Enna. Allerta gialla per il quadrante centro-occidentale dell’isola. Nelle prossime ore è previsto un graduale miglioramento, con un calo di vento, precipitazioni e mareggiate, anche se permangono condizioni di prudenza.
In diversi comuni, tra cui Catania, Messina, Agrigento, Enna, Siracusa e Ragusa, le scuole resteranno chiuse. Le ordinanze comunali prevedono anche la chiusura di parchi, cimiteri, musei, biblioteche, mercati e impianti sportivi, nel tentativo di ridurre al minimo i rischi per i cittadini.
Viabilità compromessa e strade chiuse
Il maltempo in Sicilia ha avuto pesanti ripercussioni anche sulla viabilità. Anas ha comunicato la chiusura di tratti di due strade statali a causa di frane. Sulla strada statale 288 è interdetto il tratto dal km 46,100 al km 51,900 nel territorio di Aidone, con deviazioni sulle strade provinciali 17 e 16 per collegare Aidone, la zona artigianale e Piazza Armerina.
Un’altra chiusura riguarda la strada statale 185, “di Sella Mandrazzi”, al km 24,750 nel comune di Novara di Sicilia, nel Messinese. Sul posto operano le squadre Anas e le forze dell’ordine, impegnate nel monitoraggio e nella gestione della sicurezza.
La Sicilia fa ora i conti con una lunga fase di verifica dei danni, mentre l’attenzione resta alta in attesa che l’emergenza rientri completamente e il mare restituisca ciò che ha violentemente sottratto durante una notte che difficilmente verrà dimenticata.


