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“Frana tutto”. Bambini intrappolati tra le macerie, si scava: i soccorsi disperati

Pubblicato: 22/01/2026 07:19

Una frana devastante in Nuova Zelanda ha trasformato una notte di vacanza in una tragedia. Al Mount Maunganui Beachside Holiday Park, sull’Isola del Nord, proseguono senza sosta le ricerche dei dispersi, tra cui diversi bambini, mentre una donna viene ricordata come un’eroina per aver salvato decine di persone prima di perdere la vita.

Secondo le testimonianze, la donna si era accorta del pericolo già alle 5 del mattino, quando ha iniziato a bussare freneticamente alle roulotte e alle tende, svegliando i campeggiatori e avvertendoli dell’imminente rischio di smottamento.

Grazie al suo gesto, molte famiglie hanno avuto il tempo di raccogliere i propri effetti personali e allontanarsi. Poche ore dopo, però, verso le 9.30 di giovedì, il pendio della collina è crollato completamente travolgendo il campeggio.

In un tragico destino, la stessa donna è rimasta intrappolata all’interno del blocco dei servizi igienici, insieme ad altre persone, quando la struttura è stata sepolta dalle macerie e trascinata per oltre 20 metri.

I soccorritori hanno riferito di aver sentito urla disperate provenire da sotto i detriti per circa quindici minuti, prima che ogni rumore cessasse. Per motivi di sicurezza, e per il rischio di una seconda frana, i tentativi di salvataggio sono stati temporaneamente sospesi.

Il bilancio resta incerto, ma la polizia neozelandese ha confermato che il numero dei dispersi è contenuto in “cifre singole” e che non viene esclusa la possibilità di trovare superstiti. Il ministro della Gestione delle Emergenze ha confermato la presenza di minori tra i dispersi.

Tra le persone coinvolte figurano anche turisti stranieri, compresi cittadini australiani. Roulotte, camper, tende e veicoli sono stati distrutti dalla frana, provocata dalle piogge record che hanno colpito la regione negli ultimi giorni.

Le operazioni di soccorso sono state rafforzate con l’arrivo delle unità cinofile e di elicotteri. «Andremo avanti tutta la notte», ha assicurato il comandante dei Vigili del Fuoco, sottolineando che l’area resta ad alto rischio.

Il primo ministro Christopher Luxon ha espresso la vicinanza del governo alle vittime e ha invitato la popolazione a seguire le indicazioni delle autorità. Il campeggio resta chiuso fino a nuovo avviso, mentre l’intero Paese segue con apprensione l’evolversi di una delle peggiori emergenze meteo degli ultimi anni.

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