
Il ciclone Harry ha perso forza, ma ha lasciato dietro di sé uno scenario di devastazione lungo le coste di Sicilia, Calabria e Sardegna. Onde gigantesche, vento impetuoso e piogge torrenziali hanno trasformato il litorale in un campo di macerie, con acqua e sabbia nelle case.
Il fenomeno meteorologico ha colpito per oltre tre giorni, generando mareggiate eccezionali e onde record fino a 16 metri, un valore mai registrato prima nel Mediterraneo. Solo in Sicilia risultano devastati oltre 100 chilometri di costa.
La conta dei danni è appena iniziata. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha stimato perdite per circa mezzo miliardo di euro e ha convocato una giunta straordinaria, annunciando la richiesta al Governo dello stato di emergenza nazionale.

Situazione critica anche in Sardegna, dove il ciclone ha provocato evacuazioni, frane e l’interruzione della circolazione ferroviaria. In particolare nelle province interne, come Nuoro e l’Ogliastra, decine di famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. La presidente Alessandra Todde ha effettuato sopralluoghi nelle aree più colpite.
In Sicilia ionica, i video diffusi sui social mostrano la furia del mare che ha distrutto strade, muri e pali della luce. Emblematiche le immagini di Letojanni, dove un’onda ha superato la spiaggia invadendo il centro abitato, mentre le campane suonavano per allertare la popolazione.
Gravissimi i danni anche a Santa Teresa di Riva, Roccalumera, Giardini Naxos, Taormina e Alì Terme, con stabilimenti balneari e abitazioni travolti. In alcuni tratti, la linea ferroviaria Messina-Catania è stata danneggiata, con binari sospesi nel vuoto.

A commentare l’emergenza è stato anche Fiorello, che ha parlato di una «situazione mai vista», definendo quanto accaduto «un disastro senza precedenti» e inviando un messaggio di solidarietà alla popolazione siciliana.
Nel Catanese, l’esondazione dei torrenti e l’innalzamento dei fiumi hanno causato nuove evacuazioni. L’Ispra ha rilevato al largo un’onda massima di 16 metri, mentre il sindaco Enrico Trantino ha coordinato centinaia di interventi di emergenza.
In Calabria, a Melito Porto Salvo, il mare ha fatto crollare oltre 100 metri di lungomare. Nonostante i danni ingenti, le autorità confermano che non si registrano vittime né feriti, mentre resta l’immagine di speranza dei giovani volontari che, pale alla mano, aiutano a liberare i paesi dal fango.


