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“Lo stava facendo quando lui l’ha uccisa”. Federica, la scoperta agghiacciante soltanto ora

Pubblicato: 22/01/2026 08:38

È arrivata nella giornata di mercoledì 21 gennaio la confessione di Claudio Carlomagno, accusato dell’omicidio della moglie Federica Torzullo, 41 anni, uccisa nella loro abitazione di Anguillara Sabazia, a pochi chilometri da Roma.

La sera dell’8 gennaio, Federica si trovava sola in casa e stava preparando le valigie. Il marito era uscito per accompagnare il figlio di 10 anni dai nonni materni. Al rientro dell’uomo, poco dopo le 21, si sarebbe consumato il delitto.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la coppia viveva da oltre un anno separata in casa. Federica aveva intrapreso una nuova relazione con un uomo residente ad Ascoli, circostanza che aveva comunicato al marito, il quale non accettava la fine del matrimonio né l’ipotesi di un cambiamento nella gestione del figlio.

La sera dell’8 gennaio tra i coniugi sarebbe scoppiata una lite, presumibilmente legata proprio al bambino. Dopo aver cenato insieme, Carlomagno ha accompagnato il figlio dai nonni e successivamente è rientrato nell’abitazione.

A quel punto, secondo quanto emerso dall’autopsia, l’uomo avrebbe aggredito la moglie colpendola con 23 coltellate. Quattro ferite sono state riscontrate sulle mani, compatibili con tentativi di difesa, mentre le altre hanno interessato in particolare il collo e il volto.

Dopo la morte, l’uomo avrebbe infierito ulteriormente sul corpo, arrivando ad amputare una gamba. Gli investigatori stanno valutando se il gesto sia riconducibile a un raptus o a un tentativo di agevolare il trasporto del cadavere.

Nella mattina del 9 gennaio, intorno alle 7, Carlomagno avrebbe caricato il corpo in auto e lo avrebbe trasportato nella propria ditta, dove ha scavato una fossa e lo ha seppellito.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia di scomparsa. All’interno dell’abitazione sono state rinvenute estese tracce di sangue, individuate anche grazie al luminol, dalla zona d’ingresso fino al piano superiore. Gli accertamenti hanno inoltre rilevato un forte odore di candeggina.

La versione iniziale fornita dall’uomo, che parlava di un allontanamento volontario della moglie a piedi, non ha convinto gli inquirenti. Gli elementi raccolti hanno portato al fermo e infine alla confessione, mentre la Procura prosegue gli accertamenti per definire il quadro completo dell’omicidio.

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