
Una frana a Niscemi ha provocato nel primo pomeriggio una situazione di grave emergenza, costringendo centinaia di persone a lasciare le proprie abitazioni e isolando di fatto il centro abitato. Lo smottamento è iniziato intorno alle 13, con evidenti lesioni sull’asfalto che hanno fatto scattare l’allarme tra i residenti e portato all’immediato intervento delle autorità locali. La situazione è apparsa da subito critica, tanto da richiedere misure straordinarie di sicurezza.
Il sindaco Massimiliano Conti ha disposto l’evacuazione di circa 500 persone e la chiusura delle scuole per la giornata successiva, attivando il Centro operativo comunale. L’invito a lasciare le abitazioni ha riguardato in particolare i quartieri Sante Croci, Belvedere e l’area che si estende fino al torrente Benefizio e a contrada Pirillo, zone ritenute maggiormente esposte al rischio.
Le aree evacuate e i collegamenti interrotti
Niscemi, cittadina di circa 25 mila abitanti in provincia di Caltanissetta, si trova ora con collegamenti fortemente ridotti. Due strade provinciali sono state chiuse per motivi di sicurezza, compromettendo la viabilità ordinaria. Con le piogge dei giorni scorsi era già stata interdetta la provinciale 12, mentre nella giornata odierna è stato necessario adottare un provvedimento analogo anche su un secondo tratto stradale, aggravando ulteriormente la situazione.
Al momento l’unico collegamento rimasto con la statale Gela-Catania è la provinciale 11, diventata l’asse viario fondamentale per l’accesso e l’uscita dal paese. Una condizione che ha contribuito a rendere ancora più complessa la gestione dell’emergenza e l’organizzazione dei soccorsi.
L’accoglienza degli sfollati e l’intervento della Protezione civile
Per ospitare le persone evacuate è stata aperta una palestra comunale, individuata come prima area di accoglienza. Parallelamente, su disposizione del direttore generale del Dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, è stato avviato il trasferimento da Palermo di centinaia di brandine destinate all’allestimento degli spazi di accoglienza presso il Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”.
Le squadre di soccorso stanno garantendo assistenza continua alla popolazione, mentre sul posto operano Vigili del fuoco, tecnici comunali e funzionari del Dipartimento regionale della Protezione civile. Il direttore generale Cocina, in stretto raccordo con il presidente della Regione Renato Schifani, si sta recando direttamente a Niscemi per seguire l’evoluzione dell’emergenza e coordinare le attività operative.
I precedenti e le verifiche geologiche
Il sindaco Conti ha definito quanto accaduto un «evento franoso drammatico», ricordando come la zona fosse già stata colpita da uno smottamento simile 29 anni fa. Proprio per questo motivo sono in corso rilievi e approfondimenti geologici per comprendere l’origine del fenomeno e valutarne l’estensione.
I tecnici stanno verificando anche un’eventuale correlazione con il movimento franoso registrato lo scorso 16 gennaio, che aveva interessato l’area Belvedere–Canale e la strada provinciale SP12. Accertamenti fondamentali per stabilire i prossimi interventi e garantire il ritorno in sicurezza dei residenti evacuati.


