Vai al contenuto

Torino, l’agente aggredito a martellate parla alla premier: “Sono molto organizzati, erano tutti incappucciati”

Pubblicato: 01/02/2026 21:25

Sono molto organizzati”. Sono queste le parole che l’agente Alessandro Calista, 29 anni, ha rivolto alla presidente del Consiglio durante la visita in ospedale dopo il brutale pestaggio subito sabato a Torino, nel corso della manifestazione per Askatasuna.
Il poliziotto, in forza al reparto mobile di Padova, è diventato suo malgrado il simbolo degli scontri che hanno trasformato alcune zone della città in un teatro di guerriglia urbana. Calista è stato dimesso dall’ospedale Le Molinette con una prognosi di 20 giorni, dopo che i medici gli hanno riscontrato contusioni al torace e ferite alla coscia e alle braccia.

Accerchiato in dieci, poi colpito mentre era a terra

L’agente è stato circondato da almeno dieci persone, tutte con il volto coperto. Caduto a terra dopo aver perso il casco, è stato colpito a calci, pugni e con un martello.
“Non so quanti fossero, ma erano in tanti – ha raccontato –. Mi sono trovato da solo tra gli incappucciati, sono finito per terra e ho perso il casco mentre mi prendevano a calci”. Nel tentativo di proteggersi ha cercato di coprirsi la testa, poi il colpo più duro: “Ho sentito un dolore terribile alla coscia”.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Calista sarebbe stato raggiunto da almeno tre martellate, due delle quali mentre era già steso sull’asfalto. L’aggressione, durata pochi secondi, è avvenuta in corso Regina Margherita, non lontano dall’ingresso del Campus universitario Luigi Einaudi.

Arrestato un 22enne, indagini in corso. Ferito anche il collega che lo ha salvato

Grazie all’analisi dei filmati, gli investigatori hanno individuato anche un giovane di 22 anni della provincia di Grosseto, arrestato domenica con l’accusa di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico.
Le indagini proseguono per identificare gli altri responsabili del pestaggio. Con Calista era presente anche il collega intervenuto per interrompere l’assalto. Anche lui è rimasto ferito e ha riportato una prognosi di 30 giorni.
Gli istanti dell’aggressione restano impressi nella mente dell’agente: una manciata di secondi che potevano avere conseguenze ben più gravi.

La visita della premier e la telefonata del capo della Polizia

In ospedale Calista ha ricevuto la visita della presidente del Consiglio, ringraziandola per la presenza. L’agente, nato a Pescara e padre di un bambino, ha ricevuto anche una telefonata del capo della Polizia Vittorio Pisani, che insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso vicinanza e solidarietà.
In una lettera inviata a tutti gli agenti rimasti feriti, Pisani ha ringraziato per la “dedizione e la professionalità” dimostrate in un contesto definito “particolarmente complesso e difficile”.

Il legale: “Contestare il tentato omicidio”

L’avvocata Rachele De Giorgis, che assisterà Alessandro Calista, chiede che ai responsabili venga contestato il reato di tentato omicidio.
“Sono molti anni che assisto operatori delle forze dell’ordine e non avevo mai visto un’aggressione tanto violenta – afferma –. Il video mi ha colpita profondamente”. E aggiunge: “Se i responsabili saranno identificati, mi aspetto una contestazione proporzionata a quanto accaduto. Non possono esserci due pesi e due misure a seconda di chi sia la persona offesa”.
Un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza degli agenti impegnati nell’ordine pubblico e sulla risposta dello Stato davanti a violenze di questo livello.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 01/02/2026 21:26

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure