
L’uomo, un trentacinquenne con precedenti specifici, è stato bloccato dopo un tentativo di fuga. Aveva già colpito due chiese a Roma e un ospedale a Reggio Emilia.
CITTÀ DEL VATICANO – Momenti di tensione nel pomeriggio di oggi, martedì 3 febbraio 2026, nei pressi della Basilica di San Pietro. Un uomo di 35 anni è stato fermato e arrestato dagli agenti dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza “Vaticano” mentre tentava di accedere all’area sacra con un kit potenzialmente pericoloso: accendini a gas, materiale altamente infiammabile e oggetti atti a offendere.
Il controllo e l’inseguimento
L’uomo è stato intercettato durante i consueti controlli ai varchi di accesso. Alla vista delle divise, il trentacinquenne ha tentato di sottrarsi al fermo scappando a piedi verso la piazza. Dopo un breve inseguimento, gli agenti sono riusciti a raggiungerlo e a immobilizzarlo. La successiva perquisizione personale ha rivelato il possesso del materiale incendiario, confermando i sospetti dei poliziotti.
Un profilo pericoloso: i precedenti
Dagli accertamenti immediati è emerso un profilo inquietante. L’uomo è considerato un piromane seriale con una scia di precedenti iniziata il 9 marzo 2024, quando appiccò un incendio all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dopo aver aggredito il personale sanitario.
Più recentemente, nelle ultime settimane, il trentacinquenne aveva colpito nel cuore di Roma. Gli inquirenti gli attribuiscono i roghi in due chiese: una situata in via della Conciliazione e l’altra, la chiesa di San Giacomo in via del Corso. In quest’ultima occasione, l’incendio era divampato durante la celebrazione della Santa Messa domenicale, costringendo i soccorritori a un’evacuazione d’urgenza. Sebbene non vi fossero stati feriti, le fiamme avevano gravemente danneggiato il presepe della parrocchia.
L’arresto
Visti i precedenti e il materiale rinvenuto, l’arresto è scattato immediatamente. Come sottolineato da Fabio Conestà, segretario generale del sindacato di polizia Mosap, la misura si è resa necessaria per “scongiurare eventuali gravi conseguenze per l’incolumità di fedeli, cittadini e turisti” che ogni giorno affollano l’area di San Pietro. L’uomo dovrà ora rispondere del possesso di oggetti atti a offendere e del rischio potenziale causato dal materiale infiammabile in un’area sensibile.


