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Trump ritira 700 agenti Ice da Minneapolis

Pubblicato: 04/02/2026 17:46

Nelle ultime ore, la Casa Bianca ha delineato una strategia su due fronti: uno diplomatico di alto profilo con la Cina e uno di gestione dell’ordine interno in Minnesota. Il Presidente Donald Trump ha annunciato una svolta nei rapporti con Pechino, mentre il suo “zar dei confini”, Tom Homan, ha comunicato un parziale ritiro delle forze federali schierate a Minneapolis.

La Missione di Aprile: Trump Volerà a Pechino

Attraverso un messaggio sul social network Truth, il Presidente Trump ha rivelato di aver avuto una “eccellente conversazione” con il leader cinese Xi Jinping. Il colloquio, definito lungo e approfondito, getta le basi per una visita ufficiale di Trump in Cina prevista per il prossimo aprile.

I punti chiave del dialogo tra i due leader includono:

  • Commercio e Agricoltura: Pechino si è impegnata ad aumentare l’acquisto di soia statunitense a 20 milioni di tonnellate per la stagione in corso, con l’obiettivo di raggiungere i 25 milioni nella prossima.
  • Energia e Difesa: Al centro della discussione l’importazione cinese di petrolio e gas dagli USA e la fornitura di motori per aerei.
  • Geopolitica: Sono stati affrontati dossier caldi come la questione di Taiwan, il conflitto in Ucraina, la situazione in Iran e la lotta al traffico di fentanyl.

“Il rapporto personale con il presidente Xi è estremamente buono. Entrambi comprendiamo quanto sia importante mantenerlo tale per ottenere risultati positivi nei prossimi tre anni,” ha dichiarato Trump.


Minnesota: Ritirato il 25% degli Agenti Federali

Parallelamente ai successi diplomatici, l’amministrazione ha annunciato un cambio di passo nell’Operazione Metro Surge in Minnesota. Tom Homan, responsabile per la sicurezza dei confini, ha ordinato il ritiro immediato di 700 agenti federali (appartenenti a ICE e CBP) dall’area di Minneapolis.

La decisione giunge dopo settimane di forti tensioni sociali e proteste, culminate in tragici scontri. Secondo Homan, il ritiro è reso possibile da una “collaborazione senza precedenti” con le autorità locali:

  • Collaborazione nelle carceri: Un numero crescente di contee sta facilitando il trasferimento dei detenuti stranieri direttamente agli agenti federali.
  • Sicurezza degli operatori: Maggiore coordinamento significa meno necessità di interventi ad alto rischio in luoghi pubblici.
  • Trasparenza: È stata annunciata l’introduzione immediata di body cam per tutti gli agenti federali operativi nello Stato.

Nonostante il parziale ritiro, circa 2.000 agenti rimarranno sul territorio per proseguire le indagini sulle frodi e le operazioni di espulsione mirate.

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