
Venerdì 6 febbraio 2026 alle 20:00 si alzerà il sipario sulle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 con una Cerimonia d’Apertura destinata a segnare un punto di svolta. Il palcoscenico principale sarà lo stadio Meazza, ribattezzato per l’occasione Milano San Siro Olympic Stadium, ma l’evento abbraccerà simbolicamente anche le montagne di Cortina, Livigno e della Val di Fiemme, in una narrazione diffusa che punta a unire metropoli e Dolomiti.
L’idea guida è quella di una celebrazione condivisa, capace di superare i confini geografici e trasformare ogni atleta in protagonista, ovunque si trovi. Annunciata la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, figura centrale di una serata che unirà istituzioni, sport e spettacolo.
Il doppio braciere e il simbolo della fiamma
Il cuore simbolico sarà l’accensione di due bracieri olimpici, uno a Milano e uno sulle montagne. Tra i nomi circolati per l’accensione figurano icone dello sport invernale italiano come Alberto Tomba, Deborah Compagnoni, Sofia Goggia e Gustav Thöni. Le strutture che ospiteranno la fiamma saranno vere opere di ingegneria, dotate di migliaia di luci a basso consumo e ispirate ai motivi intrecciati di Leonardo da Vinci, a richiamare l’equilibrio tra uomo e ambiente.
Atleti e ospiti d’onore
Sfileranno circa 5.000 atleti, ma non mancheranno campioni di altre discipline. Attesi protagonisti del volley azzurro come Simone Giannelli e Paola Egonu, mentre per il calcio sono annunciati volti simbolo di San Siro come Franco Baresi e Giuseppe Bergomi.
Musica e spettacolo tra classica e pop
La colonna sonora della serata unirà musica lirica, pop e sonorità contemporanee. Tra gli artisti attesi figurano Andrea Bocelli, Laura Pausini e Ghali, insieme al pianista Lang Lang. Sul fronte internazionale, circolano indiscrezioni sulla presenza di star globali come Mariah Carey.
La parte narrativa sarà affidata ad attori come Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilda De Angelis, chiamati a raccontare l’identità italiana attraverso teatro, immagini e musica.
I numeri dello show
Lo spettacolo coinvolgerà circa 1.300 performer, 2.000 volontari e uno stadio da 70.000 spettatori. Presenti anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato e numerosi capi di Stato.
Dietro le quinte
La direzione creativa porta la firma di Marco Balich, già artefice di grandi cerimonie internazionali. Mesi di lavoro, migliaia di costumi su misura, scenografie monumentali e prove coordinate tra più sedi hanno trasformato l’evento in una complessa macchina produttiva.
Quando la fiamma olimpica si accenderà, non segnerà soltanto l’inizio delle gare, ma diventerà il simbolo di un’Italia che unisce arte, innovazione e collaborazione globale.


