
Milano si prepara alla notte più attesa, quella in cui il mondo accende i riflettori sull’Italia. E mentre la città respira l’atmosfera delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, Antonella Clerici sceglie di raccontare in diretta un’emozione doppia: l’orgoglio per un evento storico e una delusione che, pur detta sottovoce, pesa.
Per la conduttrice non è un appuntamento qualunque. Di storie olimpiche ne avrebbe molte da condividere: la passione per lo sport non l’ha mai nascosta e il suo percorso professionale nasce anche dal giornalismo sportivo. Proprio nel giorno dell’inaugurazione, con la cerimonia prevista a San Siro, Clerici ha voluto aprire una finestra personale su ciò che questa edizione significa per lei.
Gli occhi del mondo su Milano: il saluto in diretta
La data è quella cerchiata in rosso da mesi: Milano al centro della scena internazionale. Aprendo la puntata del venerdì di È sempre mezzogiorno, Antonella Clerici ha salutato il pubblico con un augurio semplice e immediato, sottolineando l’importanza simbolica del momento.
Con il suo sorriso ha detto: “Oggi 6 Febbraio abbiamo gli occhi del mondo tutti puntati su Milano e sulla nostra città perché stasera si accende ufficialmente il braciere olimpico, iniziano alle Olimpiadi Milano-Cortina appunto edizione 2026”.
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È un’introduzione che restituisce l’attesa e la festa: il senso di una cerimonia che non è solo protocollo, ma racconto collettivo. Un passaggio che porta naturalmente a ciò che accadrà in serata, tra simboli e spettacolo.
Clerici ha ricordato infatti uno dei momenti più suggestivi della giornata, legato al viaggio della fiamma e ai luoghi iconici della città.
La fiamma olimpica e la cerimonia a San Siro
“La Fiamma Olimpica arrivata a Milano oggi e toccherà appunto tutti i luoghi simboli della città e stasera allo stadio di San Siro ci sarà la grande apertura, appunto la grande cerimonia inaugurale e ci saranno tantissimi artisti, insomma attori famosi, cantanti come Laura Pausini, poi Francesco Favino, Sabrina Impacciatore e tanti altri”.
Un elenco che rende la misura dell’evento: la scelta di trasformare l’apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 in una grande vetrina capace di unire sport e intrattenimento, richiamando nomi amati dal pubblico.

La frase che spiazza: “A me non mi hanno invitato”
Ed è proprio qui che arriva, inatteso, il dettaglio più personale. Nel mezzo del racconto, con la consueta sincerità, Antonella Clerici ammette davanti alle telecamere di non essere stata invitata alla serata inaugurale.
“A me non mi hanno invitato ma insomma vabbè pazienza, è la verità”. Una frase detta senza alzare i toni, ma abbastanza chiara da lasciar intravedere l’amarezza. Anche perché il suo legame con lo sport e con la televisione rende quel mancato invito qualcosa che colpisce, e che non passa inosservato.

Il punto fermo di Clerici: “I veri protagonisti sono gli atleti”
Subito dopo, però, la conduttrice riporta il discorso su ciò che considera davvero centrale. Il senso autentico delle Olimpiadi, quello che va oltre gli inviti e le passerelle.
“Ma i veri protagonisti per me sono gli atleti. Nel mio passato di giornalista sportiva – e qui la frecciatina è evidente – so quanto è importante per un atleta arrivare alle Olimpiadi fatto e quanto questi ragazzi queste ragazze sono preparati”.
Parole che chiudono l’intervento rimettendo al centro lo spirito olimpico: il lavoro lungo anni, la disciplina, l’attesa. E soprattutto il valore di chi, spesso lontano dai riflettori dello spettacolo, si gioca in pochi minuti il sogno di una vita.


