Vai al contenuto

Olimpiadi, Ghali sale sul palco ma è polemica furiosa. Terremoto contro la Rai

Pubblicato: 07/02/2026 09:18

Il palcoscenico dei Giochi di Milano Cortina 2026 si conferma un terreno minato per la Rai, trasformando una celebrazione sportiva in un acceso caso diplomatico e mediatico. Al centro della tempesta c’è la performance di Ghali, il rapper milanese che durante la cerimonia inaugurale di venerdì 6 febbraio ha recitato “Promemoria”, l’iconica poesia di Gianni Rodari. Un messaggio di pace universale che, tuttavia, ha scatenato una pioggia di critiche sui social, non per il contenuto, ma per il trattamento riservato all’artista dalla tv di Stato. Gli utenti hanno denunciato un vero e proprio oscuramento della performance: nessun primo piano e, soprattutto, il totale silenzio della telecronaca, che non avrebbe mai citato il nome dell’artista.

L’esibizione “fantasma” e le tensioni della vigilia

La scelta di Ghali era stata criticata duramente nei giorni scorsi dalla Lega di Salvini, che aveva definito la sua presenza «inopportuna» a causa delle posizioni del rapper sul conflitto in Medio Oriente, memori dello “stop al genocidio” pronunciato al Sanremo di due anni fa. Le lamentele del pubblico online puntano il dito contro il commento del direttore di RaiSport Paolo Petrecca, accusato di aver ignorato l’artista. «Bisogna far notare il modo in cui è stato trattato, secondo la regia non è mai esistito», scrive un utente su X, mentre altri sottolineano come Ghali sia stato inquadrato solo da lontano, quasi a volerlo confondere con il corpo di ballo. Una gestione che molti hanno letto come una forma di censura morbida, in linea con quanto lasciato intendere dal ministro per lo Sport Giovanni Abodi, secondo cui il rapper non avrebbe avuto carta bianca.

Le frizioni erano iniziate ben prima della diretta. Ghali si era infatti lamentato pubblicamente per i paletti imposti dall’organizzazione: gli sarebbe stato impedito di cantare l’Inno di Mameli — poi affidato a Laura Pausini — e di recitare i versi di Rodari anche in arabo, come avrebbe desiderato. Alla fine, il testo è stato declamato solo in italiano, inglese e francese. A rendere ancora più teso il clima in viale Mazzini ci sono le altre gaffe della serata attribuite a Petrecca, che avrebbe scambiato la presidente del Cio Coventry per la figlia di Mattarella.

In questo scenario, il messaggio di pace di Rodari è passato quasi in secondo piano rispetto alle polemiche sulla “trasparenza” del servizio pubblico. La performance, che doveva unire il mondo sotto il simbolo della colomba formata dai ballerini, ha finito per dividere l’opinione pubblica tra chi difende l’autonomia della regia e chi vede nel “silenzio” su Ghali un preciso segnale politico.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 07/02/2026 09:19

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure