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Volo Air India, adesso gli indiani ammettono il gesto intenzionale: “Precipitato perché il pilota ha spento i motori”

Pubblicato: 10/02/2026 10:10

L’inchiesta sull’incidente del Boeing 787 di Air India avvenuto nel giugno 2025 si avvia verso una conclusione che esclude definitivamente l’ipotesi del guasto tecnico. Secondo quanto emerge dalle discussioni più recenti tra Nuova Delhi e Washington, nel rapporto finale gli investigatori indiani indicheranno che la caduta del velivolo è stata causata dallo spegnimento dei due interruttori del carburante, azionati da uno dei piloti presenti in cabina.

Le informazioni, riferite da fonti occidentali a conoscenza del dossier, parlano di un intervento umano ritenuto «quasi certamente intenzionale». Una svolta significativa rispetto alla posizione mantenuta finora dalle autorità indiane, che avevano evitato di riconoscere un ruolo diretto dell’equipaggio nella tragedia.
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La dinamica dell’incidente dopo il decollo

Il 12 giugno 2025, il volo Air India diretto a Londra Gatwick si è schiantato 32 secondi dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad, in India. Il Boeing 787 ha perso la spinta di entrambi i motori subito dopo essersi staccato dalla pista ed è precipitato su un ostello per studenti di medicina. Il bilancio è stato di 260 vittime: 241 persone a bordo e 19 a terra.

A indicare la perdita totale di potenza è stata l’attivazione della ram air turbine (Rat), un dispositivo di emergenza che entra in funzione automaticamente quando vengono meno l’alimentazione elettrica e la pressione idraulica a causa dello spegnimento simultaneo dei motori. L’intervento del sistema non è stato sufficiente a evitare l’impatto.

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Nessuna anomalia tecnica riscontrata

Gli esperti statunitensi coinvolti nell’inchiesta, appartenenti all’Ntsb, a Boeing e a GE Aerospace, hanno escluso fin dall’inizio un malfunzionamento del velivolo. In tutti i test effettuati sui simulatori di volo del Boeing 787 negli Stati Uniti, non è mai stato possibile riprodurre lo spegnimento contemporaneo di entrambi i motori a causa di un guasto.

L’unica spiegazione ritenuta coerente con i dati di volo è sempre stata quella di un intervento umano, volontario o accidentale. Il rapporto preliminare, pubblicato un mese dopo l’incidente, aveva già stabilito che i motori si erano spenti quasi nello stesso istante dopo che gli interruttori del carburante erano stati portati da “Run” a “Cutoff”.

Le tensioni tra India e Stati Uniti

L’indagine è stata segnata da una lunga fase di frizioni tra gli investigatori indiani, responsabili ufficiali del caso, e gli esperti statunitensi chiamati a collaborare. Secondo fonti occidentali, per settimane la controparte americana ha manifestato frustrazione per la riluttanza di Nuova Delhi ad ammettere la possibilità di un errore umano.

Le analisi dei dati di volo sarebbero state condivise in ambienti appositamente allestiti per ricostruire con precisione quanto accaduto in cabina negli ultimi istanti. Proprio da queste ricostruzioni sarebbe emersa con maggiore chiarezza la sequenza che ha portato allo spegnimento dei motori.

Il nodo politico del rapporto finale

Le conclusioni dell’inchiesta dovranno ora affrontare una fase di valutazione politica. Secondo le fonti, il documento finale — atteso tra l’8 e il 12 giugno, in coincidenza con l’anniversario della tragedia — potrebbe adottare una formulazione più prudente, evitando un’attribuzione esplicita delle responsabilità, anche se il principale indiziato resta il comandante.

L’esito definitivo dipenderà dalle decisioni del ministero dell’Aviazione civile indiano e dal primo ministro Narendra Modi. L’Ntsb, contattata, ha ribadito che ogni comunicazione ufficiale spetta all’Aaib indiano, come previsto dai protocolli internazionali. Le autorità di Nuova Delhi, al momento, non hanno rilasciato commenti.

La direzione dell’indagine appare però ormai chiara: la tragedia del Boeing 787 di Air India non sarebbe stata causata da un cedimento tecnico, ma da una decisione presa in cabina di pilotaggio, destinata a segnare profondamente il dibattito internazionale sulla sicurezza del trasporto aereo.

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