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Maltempo Italia, nubifragi terribili: dove arrivano. Quelle zone rischiano tanto

Pubblicato: 12/02/2026 08:28

L’Italia si prepara a fare i conti con un nuovo, deciso schiaffo del maltempo. Tra giovedì 12 e venerdì 13 febbraio, una perturbazione di origine atlantica attraverserà la Penisola da nord a sud, portando con sé un carico di piogge diffuse, venti di burrasca e mari agitati. Le zone più esposte saranno il Centro-Sud e le isole maggiori, dove la furia degli elementi rischia di creare disagi significativi alla circolazione e alle infrastrutture costiere. Già dalle prime ore di giovedì, le precipitazioni colpiranno con intensità i settori tirrenici, assumendo localmente il carattere di temporale, mentre rovesci importanti non risparmieranno nemmeno il Nord-Est.

Il vero protagonista di questa fase ciclonica sarà però il vento. Secondo quanto riferito dal meteorologo Andrea Giuliacci, la giornata di giovedì sarà “caratterizzata da venti particolarmente intensi, specie al Sud e nelle isole con raffiche superiori ai 100 chilometri orari, quindi tornerà anche il rischio di mareggiate lungo le coste”. Questa condizione metterà a dura prova i collegamenti marittimi, già penalizzati nelle scorse settimane, con onde che potrebbero raggiungere altezze preoccupanti sui litorali più esposti.

Tregua effimera e l’incognita di San Valentino

Mentre il transito del fronte perturbato raggiungerà il suo apice giovedì, la giornata di venerdì vedrà un graduale spostamento dei fenomeni verso l’estremo Meridione, lasciando spazio a una breve fase di tregua. Tuttavia, si tratterà di un miglioramento illusorio. Gli esperti avvertono che il weekend, e in particolare la giornata di San Valentino, potrebbe essere rovinato da un nuovo peggioramento. Le proiezioni indicano infatti che proprio dopo sabato 14 febbraio le piogge torneranno a bagnare ampie zone del Paese.

Per chi spera in un ritorno deciso dell’inverno nevoso, le notizie non sono delle migliori: le nevicate resteranno confinate esclusivamente alle aree montane e a quote medio-alte, segno di una massa d’aria che, sebbene instabile, non sembra ancora pronta a portare il gelo in pianura. Bisognerà dunque prestare massima attenzione ai bollettini della Protezione Civile, specialmente nelle aree costiere soggette a burrasche e mareggiate, prima che una nuova perturbazione rimescoli nuovamente le carte nel corso del fine settimana.

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