
Il cielo si è chiuso lentamente, come una saracinesca abbassata senza preavviso. Prima una pioggia sottile, poi scrosci sempre più intensi, capaci di cambiare il ritmo della giornata. Le strade hanno iniziato a riempirsi d’acqua, i marciapiedi a riflettere le luci delle auto in coda, mentre i passanti cercavano riparo sotto portici e pensiline. Quando il maltempo colpisce con questa forza, la città si scopre fragile.
Bastano poche ore di precipitazioni continue per mandare in crisi la viabilità e mettere sotto pressione tombini, sottopassi e arterie principali. Il traffico rallenta fino quasi a fermarsi, i mezzi pubblici accumulano ritardi e ogni spostamento si trasforma in un percorso a ostacoli. È lo scenario tipico di un nubifragio improvviso, con pioggia battente e vento a complicare ulteriormente la situazione.
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Nubifragio su Roma e traffico in tilt
È quanto accaduto giovedì 12 febbraio a Roma, dove il maltempo ha colpito con particolare intensità fin dalle prime ore dell’alba. La pioggia su Roma ha provocato allagamenti in diversi quartieri, con strade e sottopassaggi invasi dall’acqua e pesanti ripercussioni sulla circolazione.
Il traffico è rapidamente andato in tilt, soprattutto nelle ore di punta, con code estese agli ingressi della Capitale e rallentamenti diffusi lungo le principali arterie urbane. In molte zone si è registrato un vero e proprio bollino rosso, con tempi di percorrenza sensibilmente aumentati e automobilisti costretti a deviazioni improvvise.
La Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla nel Lazio, segnalando la possibilità di temporali sparsi, raffiche di vento e precipitazioni intense. Il quadro meteorologico resta in costante aggiornamento, in base all’evoluzione dei fenomeni legati a un flusso occidentale che continua a convogliare perturbazioni atlantiche sull’Italia.

Perturbazioni atlantiche e possibile svolta fredda
L’ondata di maltempo in Italia si inserisce in una fase più ampia di instabilità che sta interessando gran parte del Paese. Le correnti umide di origine atlantica stanno determinando piogge diffuse e condizioni meteo variabili su molte regioni.
Secondo le ultime previsioni, tuttavia, nei prossimi giorni potrebbe verificarsi un cambiamento significativo. Un vortice depressionario alimentato da aria fredda in arrivo dalla Lapponia potrebbe causare un deciso calo delle temperature su numerose aree della Penisola. Il passaggio da masse d’aria miti e umide a correnti polari comporterebbe un brusco crollo termico.
In questo contesto, le attuali precipitazioni potrebbero trasformarsi in nevicate al Nord, con accumuli possibili anche a quote basse. Le proiezioni indicano che entro domenica 15 febbraio, giorno di San Faustino, la neve potrebbe estendersi localmente anche al Centro-Sud, raggiungendo in alcune zone la bassa quota.
Si profila dunque una settimana caratterizzata dallo scontro tra correnti calde atlantiche e irruzioni fredde polari, con fenomeni intensi e repentini cambiamenti del tempo. Intanto, la Capitale resta alle prese con gli effetti del nubifragio su Roma, tra strade allagate e traffico congestionato, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo.


