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Maltempo Italia, stato di massimo allarme: “È terribile e sta per succedere”. Shock totale

Pubblicato: 12/02/2026 14:10

Il gigante atmosferico battezzato Nils sta confermando le previsioni più cupe, flagellando l’Europa e l’Italia con una violenza che evoca i grandi disastri meteorologici del passato. Dopo aver attraversato l’Oceano come una vera “bomba”, il ciclone ha seminato distruzione in Francia, dove Météo France ha registrato raffiche folli a 162km/h e lasciato oltre 900.000 utenze senza energia elettrica. Il bilancio oltre confine parla già di vittime e di onde alte 9 metri in Spagna, ma è nel cuore del Mediterraneo che la tempesta sta ora sprigionando il massimo della sua energia termodinamica.

In queste ore la Sardegna è il fronte principale di questa battaglia contro gli elementi. L’isola è sferzata da venti con forza da uragano: i dati delle stazioni meteo sono impressionanti, con picchi di 139km/h a Punta Sebera e 121km/h sul Monte Rasu. Anche i centri abitati non sono risparmiati, con Sassari che ha visto raffiche fino a 96km/h. Il Tirreno è diventato una trappola, con collegamenti marittimi interrotti e l’isola di Capraia virtualmente isolata. La situazione è critica anche al Sud, dove già “ieri sera il forte vento aveva provocato danni e due feriti in Calabria e Sardegna”.

Tra l’effetto Foehn al Nord e l’emergenza nubifragi nel Lazio

Mentre il Meridione combatte contro la furia del vento, il Nord Italia sperimenta il volto ambiguo di Nils. L’effetto Foehn, il vento di caduta dalle Alpi, ha regalato a Milano e Torino temperature insolitamente miti intorno ai +10°C, con punte primaverili di +16°C in Liguria. Tuttavia, questo tepore apparente nasconde raffiche impetuose che sfiorano i 91km/h sui rilievi piemontesi. Al contrario, l’Appennino centrale si è risvegliato sotto una coltre bianca: in Abruzzo la neve sta cadendo ben più in basso delle attese, imbiancando tutto già sopra i 1.300 metri.

Il Lazio, invece, sta vivendo ore di autentico caos. Roma è stata investita da nubifragi lampo che hanno scaricato 40mmdi pioggia in centro, mentre ai Castelli Romani si sono toccati i 65mm. Si segnalano “criticità gravi a Piana del Sole” e allagamenti che hanno paralizzato la viabilità capitolina, richiedendo centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco. Le mappe dei modelli Moloch del CNR-ISAC indicano che il peggio deve ancora arrivare: per la Calabria è allarme rosso alluvione, con accumuli previsti oltre i 300mm in una sola notte e onde nel Tirreno pronte a raggiungere l’altezza mostruosa di 11 metri. La potenza di questo evento è paragonabile a quella del devastante ciclone Harry di tre settimane fa.

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