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Levigliani, l’incredibile storia del borgo cooperativa: “Qui lavorano tutti, la disoccupazione non esiste”

Pubblicato: 17/02/2026 15:48

A Levigliani, frazione del Comune di Stazzema in Alta Versilia, il lavoro non manca e la disoccupazione è un concetto quasi sconosciuto. In questo borgo di 350 abitanti, arroccato sulle pendici del Monte Corchia, proprietà, reddito e gestione delle risorse sono condivisi da oltre due secoli.
Un modello che oggi ottiene un riconoscimento internazionale: la Cooperativa Sviluppo e Futuro Levigliani entra nel portale dell’Alleanza Cooperativa Internazionale, dedicato alle esperienze di cooperazione più significative a livello mondiale.

Un modello nato nel 1794

Le radici di questo sistema affondano nel 1794, quando 67 capifamiglia decisero di mantenere collettivamente la proprietà del Monte Corchia e dei boschi acquistati dal Granduca di Toscana. Nacque così una comunione perpetua, ancora oggi amministrata nell’interesse della comunità.

Da quella scelta storica si sono sviluppati tre pilastri: la Comunione dei Beni Comuni di Levigliani, che rappresenta il governo della comunità; la Cooperativa Sviluppo e Futuro, impegnata nella valorizzazione turistica, culturale e ambientale; la Cooperativa Condomini, che gestisce le cave di marmo. Il principio è semplice: le risorse del territorio restano alla comunità e vengono gestite secondo criteri di responsabilità e sostenibilità.

Cinque settori per creare lavoro

Fondata nel 2001 con una vocazione turistica legata all’apertura dell’Antro del Corchia, la Cooperativa Sviluppo e Futuro si è trasformata in un sistema articolato che oggi opera in cinque settori: turismo, evoluto nel Corchia Park con grotte, miniere, cave, musei ed escursioni; emporio di comunità, che garantisce servizi essenziali a tre paesi; trasporto persone, con bus scolastici e servizi per associazioni; manutenzione del verde; trasporto dei blocchi di marmo dalle cave comunitarie (attivo dal 2025).

La cooperativa conta circa 11 soci e un fatturato vicino al milione di euro annuo. Complessivamente, considerando anche le altre attività del borgo, si generano quasi 100 posti di lavoro. “Il dato più importante è proprio questo: a Levigliani la disoccupazione non esiste”, sottolinea il presidente Emiliano Babboni.

Sostenibilità prima del profitto

Il modello di Levigliani non punta alla massimizzazione dei profitti, ma alla gestione responsabile delle risorse. Un esempio è la scelta volontaria di dimezzare le tonnellate di marmo estratto, per garantire riserve alle generazioni future.
Il reddito prodotto resta in larga parte all’interno del paese, contribuendo alla cura del territorio, dei servizi e del patrimonio immobiliare. In un’epoca segnata dallo spopolamento delle aree interne, Levigliani rappresenta un’eccezione: qui le persone restano e investono sul futuro della comunità.

Il riconoscimento internazionale

L’ingresso nel portale dell’Alleanza Cooperativa Internazionale rappresenta, secondo Babboni, “un’occasione straordinaria” per valorizzare un modello che non è solo memoria storica, ma prospettiva concreta per i giovani.

Anche Confcooperative Toscana, attraverso il presidente Alberto Grilli e la presidente della federazione Cultura Turismo Sport Valentina Donati, evidenzia come l’esperienza di Levigliani dimostri che le cooperative di comunità siano una risposta concreta allo spopolamento e alla fragilità dei territori interni.

Un modello che tiene insieme lavoro, servizi e coesione sociale, mostrando come sia possibile fare economia restando sul territorio e rafforzando le comunità locali.

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