ospedale mariavittoria

C’è un’inchiesta aperta dalla Procura di Torino per la morte del piccolo Giacinto, il bimbo nato da appena 20 giorni e morto poco dopo essere stato dimesso dall’ospedale Maria Vittoria. Ad ucciderlo è stata, secondo l’autopsia tuttora in attesa di ulteriori analisi, una broncopolmonite provocata da un virus. Rimane nel cuore dei genitori, oltre ad un grande dolore, il dubbio che per il loro piccolo potesse essere stato fatto di più, un plus che avrebbe, forse, potuto salvarlo. Mentre proseguono le indagini, sono stati celebrati i funerali del piccolo il cui costo è stato preso in carico dal Comune di Torino.

Torino, neonato morto dopo essere stato dimesso

Io come mamma chiedo solo giustizia, voglio sapere perché questo bambino ha perso la vita così piccolo, non ho parole, ho un dolore tremendo dentro di me, ho una rabbia, non riesco neanche a parlare“, sono state queste le poche e concise parole dalla madre del piccolo Giacinto, intervistata a Pomeriggio Cinque a seguito della morte di suo figlio. Una morte fin da subito sospetta e di cui avevamo già voluto occuparci. Era il 30 gennaio quando il piccolo, nato da appena 20 giorni, inizia a tossire incessantemente, a rifiutare il latte materno e a dormire in maniera così sospetta, tutto il giorno.

Il piccolo non stava bene, i genitori lo sapevano e proprio con questa consapevolezza avevano avvertito il pediatra che, a sua volta, li aveva indirizzati verso il pronto soccorso.

Ipotesi di omicidio colposo

Giunti al Maria Vittoria di Torino però, i medici hanno visitato e dimesso il piccolo in poche ore con una diagnosi di uscita chiara: Rinite”. Unica cura dei genitori sarebbe stato dunque somministrare al piccolo via aerosol una soluzione fisiologica – come si legge nel referto – e del Clenil, per 4 volte al giorno. Ai genitori era stato inoltre raccomandato di far rivisitare il piccolo entro le 48 ore dalle dimissioni.

Ma 48 ore non sono mai trascorse: il piccolo Giacinto è morto prima, poco dopo essere arrivato a casa ed esser svenuto, chiudendo poi gli occhi per sempre tra le mani dei soccorritori.

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Il foglio di dimissioni del neonato: “Rinite”, emesso dall’ospedale Maria Vittoria di Torino. Fonte/La Repubblica

Adeguatezza della cura? Le indagini della Procura

La sua morte ha sollevato plurimi dubbi, su tutti la serietà con cui è stato visitato in ospedale. L’inchiesta, per volere dei genitori, è stata aperta fin da subito, a poche ore dalla sua morte e si sta indagando tuttora sull’ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti.

Le cure prestate al piccolo al Maria Vittoria, sono state adeguate? Un dubbio che viene avvalorato dal referto di morte messo a punto dal medico legale poco dopo l’autopsia. Il piccolo Giacinto sembra essere infatti morto per una broncopolmonite “ab ingestis” dovuta all’ingresso nell’albero bronchiale di un virus. Stando a quanto dichiarato da Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Università di Perugia e presidente di Waidid (World Association for Infectous Diseases and Immunological Disorders), il piccolo – da linee guida internazionali – avrebbe dovuto essere in ogni caso ricoverato e non dimesso a fronte di un problema respiratorio, anche lieve, sorto nel suo primo mese di vita.

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Il referto di morte del piccolo Giacinto redatto dal medico legale post esame autoptico. Fonte/La Repubblica

I funerali di Giacinto, una spesa sostenuta dal Comune di Torino

Mentre proseguono dunque le immagini sull’adeguatezza delle cure rivolte al piccolo Giacinto, ne sono già stati celebrati i funerali. Trovandosi la famiglia del piccolo in gravi condizioni economiche, il Comune di Torino ha deciso di sostenere i costi della cerimonia.

Ospite di Storie Italiane, il talk pomeridiano in onda su Rai1, la madre del piccolo Giacinto ha voluto inoltre sottolineare come dal Maria Vittoria non sia giunta alcuna chiamata, non un gesto: “Dispiace perché nessuno dell’ospedale ha cercato nemmeno di fare le condoglianze – ha raccontato la zia del piccolo ad Eleonora Daniele – Penso che la famiglia abbia bisogno di un aiuto psicologico. Nessuno li ha cercati per dargli un aiuto psicologico“.

In arrivo una task force, l’annuncio del ministro

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 21- Il ministro della Salute Giulia Grillo, ha annunciato che il ministero ha previsto l’invio di una task force per indagare sul caso. Gli ispettori si recheranno presso l’ospedale Maria Vittoria, dove accerteranno le dinamiche dei fatti per capire se “a determinare il decesso abbiano contribuito difetti organizzativi e se siano state rispettate tutte le procedure previste”. Inoltre gli ispettori dovranno valutare anche il livello di qualità e della sicurezza delle cure alle quali è stato sottoposto il piccolo.