claudio bisio

Una buona edizione del Festival, può suggellare la fama; un’edizione mediocre, può immelmarla. Era già stagnante l’atmosfera quando ancora l’attenzione era viva su Sanremo, più paludoso che mai. Un ambientino ostico e dall’aria raffinata in cui anche una personalità come quella di Bisio ha fatto difficoltà a splendere. Qualche cliché, l’assolutismo del direttore artistico, una vittoria particolarmente discussa: un mix che, ora come ora, potrebbe tenere alla larga tutti dalla prossima edizione, sopratutto Claudio Bisio.

Sanremo, questo sconosciuto!

Non si sputa mai nel piatto dove si è mangiato, cita il detto, ma si può dire valga anche dopo il Festival di Sanremo? Per molti, non si transige; per altri sarebbe è frutto di una mente critica e saggia analizzare gli eventi accaduto in una prospettiva rivolta al miglioramento futuro. Più che migliorare, nella volontà di Bisio si parla proprio di abdicare. Il comico e conduttore non ha alcuna intenzione di ripetere l’esperienza sanremese, dice, per promesse fatte alla moglie ma che il retroscena non sia così semplicistico non è una sorpresa. Parlando apertamente e in esclusiva a La Repubblica, Claudio Bisio si è lasciato andare sul tema arrivando a rilasciare dichiarazioni affatto tiepide.

claudio bisio

Claudio Bisio sul palco del Festival di Sanremo 2019

Tu quoque Bruto, fili mi

A far silenzio tutto scemerebbe ma, parlando di un evento e di un fenomeno come Sanremo, è praticamente impossibile. C’è di tutto nella ribollita sanremese di Bisio, da alcuni velati e controversi attacchi al “sistema” all’accusa di ampollosità riservata alla Rai. “Non parlerei di pressioni o di censura, ma proprio di clima Rai – chiosa così Bisio a La Repubblica – Pesante, faticoso. C’era timore per ogni cosa“. È sicuro di sé quando afferma di non voler ripetere l’esperienza sul palco dell’Ariston pur nascondendosi dietro a quella che sembra più una scusa: “L’ho promesso a mia moglie“. Ma c’è di più.

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Claudio Bisio e Michelle Hunziker a Sanremo 2019

Bisio, lo “sporco comunista

La traumatica conduzione gli ha permesso di confrontarsi con sé stesso e con una falsariga che gli va stretta nonostante gli sforzi: “Ho scoperto che non si può essere di lotta e di governo. Fare lo ‘spacca tutto’ e poi annunciare ‘ecco a voi la canzone…’. Ho tenuto fede al compito che mi era stato dato: presentare. L’altra mia unica volta a Sanremo, da ospite della finale, sette anni fa, ed eravamo pure sotto elezioni, fu più facile: arrivai con un monologo forte, duro, che partiva anticasta e finiva con un pugno nello stomaco verso noi italiani. Stavolta era tutto più complicato“. Bisio, additato sui social come “uno sporco comunista“, ha voluto poi chiarire la vicenda premio-Berté:Il premio c’è, è un piatto, e ci stiamo organizzando per darglielo proprio da Fazio. E con quello spero proprio che Sanremo sia archiviato. Ho un mucchio di cose in testa“. Si percepisce qui il fastidio a seguito di un’ennesima polemica scaturita, questa volta, da alcune voci infamanti circa la dubbia appropriazione proprio di Bisio del premio “creato” e promesso alla Berté, ancora non pervenuto.