Lele Mora in un'intervista in televisione di novembre

Un cambiamento radicale, nel nome della religione e della rinuncia ad una vita che, oggi, non gli appartiene più: è quello che ha vissuto, e forse sta vivendo ancora, Lele Mora, una delle personalità più discusse, nel bene e nel male, della televisione italiana.

Fresco di rapina da 40mila euro, subita in circostanze particolari, Lele Mora rilascia un’intervista a Il Fatto Quotidiano, raccontando molto di sé, del suo passato ma anche del suo presente. Cominciando con un pensiero molto forte, sulla sua vita post-carcere: “Ho vissuto una grande depressione. Ne sono uscito grazie a uno psichiatra. Oggi sto bene: quando hai una famiglia unita che ti sta vicino e che ti dà la forza di ricominciare, è tutto più bello.

Certo, una volta viaggiavo in aereo privato mentre oggi mi accontento della seconda classe di un treno. Ma sto bene lo stesso“.

Il falimento delle carceri italiane e il suo nuovo lavoro

Secondo Lele Mora, la prigione non aiuta i detenuti: “Quel posto, chiamato carcere, è un posto sbagliatissimo. La gente non va messa in carcere. Lì non si migliora, si può solo che peggiorare. Perché il carcere non ti dà la possibilità di reinserirti nella società, affatto. Ti dà solo la possibilità di essere indicato con il dito come un galeotto.

Questo non è giusto“, poi aggiunge: “Le carceri italiani straboccano e sono piene di persone innocenti“.

Oggi Lele Mora è direttore generale di Top Channel, un canale albanese, ed ha ricevuto un’offerta da Carlo Freccero per Realiti Sciò, nuovo format in uscita nei prossimi mesi, che vedrà alla conduzione Enrico Lucci: “Racconterò me stesso e tutto quello che gira attorno a me. Il direttore Carlo Freccero è ben contento che io ci sia. E poi non chiedo soldi…“.

L’intrattenimento italiano ha ancora bisogno di Lele Mora?

Secondo Lele Mora la televisione e la stampa italiana sono in crisi profonda: “Negli ultimi anni nella nostra televisione non sono stati creati nuovi programmi, né sono stati lanciati nuovi talenti.

Ci sono sempre le solite cose, già fatte e rifatte da me anni or sono“. Infatti, secondo l’agente delle star, manca una figura competente: “Da quando manco io, non si vede più niente di tutto ciò. È morta l’editoria, è morto il gossip, è morto tutto. Non sono cambiati i tempi, non c’è più chi è bravo a farlo“. Nonostante ciò, sente ancora un legame forte con il suo Paese: “L’Italia è il Paese più bello al mondo. Gli italiani, invece, sono meno… diciamo attenti“.

“Fabrizio Corona è malato”

Non poteva non scappare qualche parola su Fabrizio Corona (anch’egli “abbattuto” dal carcere): “Fabrizio è un genio, lui è nato da una mia costola, anticipa tutti i tempi, ma contemporaneamente li brucia“. L’autore della tv albanese sa qual è il problema più grande nella vita di Corona: “È un ragazzo meraviglioso, ma è malato di soldi. Se lo incontrerei di nuovo? Lui ha fatto la sua vita, io ho fatto la mia. Ha scelto di andare a guadagnare tanti soldi e di andare contro i miei principi, ma io do una seconda possibilità a tutti, anche alle persone che mi hanno fatto del male. Il Vangelo dice di porre l’altra guancia“.

“Non faccio sesso dal 2009, è come se fossi già prete”

Ed in merito alla questione religiosa, Mora sembra persino confermare che proseguirà nella sua vocazione, quella di indossare le vesti di prete laico: “È come se lo fossi già. Non faccio sesso dal 2009. Sto bene con me stesso“. Ma non è solo una questione di mancanza di voglie fisiche: “Cattolico lo sono sempre stato. Un po’ birichino pure. Però ho sempre cercato di non fare del male agli altri. Da ragazzino ho frequentato il seminario dei Gesuiti. Lì ho studiato un sacco di cose, compresi il Vangelo e la Bibbia. Tuttora, tutte le sere prima di andare a letto, leggo dieci pagine della Bibbia. Mi riconcilia con il mondo“.

Immagine in evidenza: Lele Mora in un’intervista televisiva