primo piano di fazio e bruno vespa

La situazione è grigia in Viale Mazzini. I conti tornano, assolutamente, e sono salati, alcuni davvero troppo salati in confronto alle entrate della Rai. Ancora una volta nel mirino ci finisco gli stipendi dorati dei conduttori, su tutti quello di Fazio che però, facendo qualche calcolo, sembra meno costoso mantenerglielo che abbassarglielo.

Bruno Vespa ad un passo dal giro di vite

Tanti conduttori pagati lautamente, un realtà per la Rai, ma non tutti rendono quanto effettivamente sperato in partenza. Prima di tornare a discutere sul cachet stellare della punta di diamante della Rai, Fabio Fazio, qualche parola va spesa per la spinosa posizione in cui si potrebbe presto trovare Bruno Vespa.

Il suo storico programma, Porta a Porta, non è più forte come un tempo e le percentuali lentamente scendono anche quando a trascinarle in avanti è il calcio. Mercoledì scorso Bruno Vespa non è riuscito a cavalcare l’onda di share portata dalla Champions League, portando a casa un risultato mediocre. Il 7% inizia ad essere un obiettivo quasi difficile da superare e facendo i calcoli, le entrate di Porta a Porta con questo share non sono più così allineate con le uscite.

Il caso Fabio Fazio

Che anche un conduttore come Bruno Vespa possa subire uno stretto giro di vite? Al momento non filtrano informazioni ma sembra che Viale Mazzini ci stia pensando intensamente. Per Fabio Fazio invece, la situazione è leggermente diversa: il suo cachet è davvero stellare e Foa, il presidente, potrebbe presto decidere di smussarlo un po’. Un’operazione che in ogni caso, ammette un investimento non di poco conto e che porterebbe la Rai a pagare delle penali che potrebbero equivalersi al “guadagno” sullo stipendio, se non essere addirittura superiori.

Trovatosi al Festival della tv a Dogliani – l’evento a cui Paolo Bonolis e Lilli Gruber non hanno partecipato per motivi familiari – proprio Foa ha così chiosato su Fazio: “Il suo compenso è molto elevato, al di sopra di qualunque valutazione di merito sugli ascolti. Nella Rai del cambiamento, rispettosa del canone pubblico, è chiaro che, per quanto vincolato da un contratto che la Rai naturalmente deve rispettare, si pone il problema di opportunità“.

Che Tempo Che Fa: dal trasloco alla sospensione?

Parole che indubbiamente si trovano in linea col pensiero del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, fresco di rifiuto. Salvini ha infatti deciso di dare “buca” a Fazio, affermando di non avere alcuna intenzione di partecipare a Che Tempo Che Fa sin quando Fazio non si dimezzerà lo “stipendione. Ma addirittura, Foa ammette la possibilità che in questa ondata di rinnovamento, Che Tempo Che Fa potrebbe essere troncato: “Questa è la Rai del cambiamento – ribadisce Foa – E Che Tempo Che Fa è una trasmissione che va in onda dal 2003, sono 16 anni.

È un format che non ha più quella carica innovativa che forse aveva all’inizio. Questo dovrebbe farci riflettere“. E non aiutano nemmeno gli ascolti, che come dicevamo nonostante il trasloco su Rai1, non hanno brillato.

C’è un però: qualsiasi sia la decisione della Rai, a monte c’è un contratto con Fabio Fazio che scadrà solamente nel 2021 e L’Officina, a cui viene pagata la licenza del format, da rimborsare. Cosa ci sarà all’orizzonte?