Cronaca

Raggi a Casal Bruciato in visita alla famiglia rom: insulti contro la sindaca

Virginia Raggi è stata presa di mira quest'oggi dalle feroci critiche e dagli insulti dei residenti di Casal Bruciato, ove si è recata in visita alla famiglia composta da 14 nomadi a cui è stata appena assegnata una casa popolare
virginia raggi mentre parla ad un comizio

Questa famiglia risulta legittima assegnataria di un alloggio. Ha diritto di entrare e la legge si rispetta“, sono queste le forti dichiarazioni rilasciate dalla sindaca Virginia Raggi giunta in zona Casal Bruciato per una visita alla famiglia di nomadi presa di mira dagli abitanti.

Virginia Raggi visita la famiglia rom

È un triste e violento episodio quello verificatosi a Casal Bruciato qualche giorno fa a seguito del trasferimento di una famiglia rom in una delle case popolari a loro assegnata.

Per legge non c’è nulla di strano ma le reazioni che si sono registrate da parte della collettività sono state feroci: “È stato assegnato un alloggio popolare a un nucleo familiare di 14 nomadi – ha chiosato CasaPound sull’accaduto – Gli abitanti non li vogliono, hanno paura. Il sindaco di Roma pensa di risolvere l’emergenza dei campi nomadi abusivi sulle spalle dei cittadini“.

Insulti contro la sindaca: “Vergognati

Forti anche le pressioni e le minacce subite dalla famiglia che hanno dovuto confrontarsi con la violenza dei “vicini”. Oggi pomeriggio, proprio a Casal Bruciato, è giunta il sindaco di Roma, Virginia Raggi, che ha voluto portare il proprio sostegno alla famiglia, ivi legittimamente.

Anche alla sindaca è stata riservata un’accoglienza funesta, incorniciata da insulti a vario titolo: “Buffona“, si odono le urla “Non sei la nostra sindaca“, e ancora “vergognati“. Una forte reazione al gesto della Raggi che ha voluto rassicurare la famiglia appellandosi ai diritti e alla legge.

Siamo andati a conoscerli e sono terrorizzati – ha chiosato la Raggi riferendosi al nucleo familiare di nomadi – Abbiamo avuto modo di far conoscere questa famiglia ad alcuni condomini.

Chi insulta i bambini e minaccia di stuprare le donne forse dovrebbe farsi un esame di coscienza. Non è questa una società in cui si può continuare a vivere“.

Potrebbe interessarti