Tabaccheria derubata. Immagine: Ansa

È stata effettuata l’autopsia sul corpo di Ion Stavilla, il 24enne moldavo ucciso dal tabaccaio di Pavone Canavese (Ivrea) nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Il medico legale Roberto Testi ha infatti analizzato i fori di arma da fuoco sul corpo del giovane, ed ha così potuto ricostruire la dinamica dello sparo. Si ì potuto così capire che il colpo di pistola è partito dall’alto, e quindi non sarebbe partito a seguito di una colluttazione e un contatto corpo a corpo tra il tabaccaio Franco Iachi Bovin e i rapinatori.

È stato colpito dall’alto

Il corpo di Ion Stavilla sarebbe stato raggiunto da un proiettile che è entrato nella schiena ed è uscito dal petto del ragazzo.

Oltretutto, è stato possibile capire che il tabaccaio avrebbe sparato dall’alto, quindi quando si trovava verosimilmente ancora al piano di sopra rispetto al negozio, quando si trovava ancora a casa sua. Stavilla è stato colpito mentre si trovava sul marciapiede, e non avrebbe avuto contatti diretti né conflitti con i rapinatori. 

Interrogato nel quadro delle indagini a suo carico per eccesso colposo di legittima difesa, Bovin ha deciso di non rilasciare alcuna dichiarazione e di avvalersi della facoltà di non rispondere.

La versione del tabaccaio

Bovin, dal canto suo, ha inizialmente raccontato una versione della vicenda che faticherebbe a coincidere con l’evidenza dei fatti ora emersi con l’autopsia. Il tabaccaio aveva infatti raccontato di essersi svegliato nel cuore della notte per via dei rumori che sentiva al piano di sotto, sarebbe sceso ed avrebbe colpito i rapinatori: uno di esso aveva una palanchina di ferro, che serviva a distruggere una macchinetta cambia soldi. Va adesso chiarito dalle autorità se, alla luce dei nuovi elementi, ci sono i margini per parlare di legittima difesa o meno.

Nei prossimi giorni nel quartiere San Bernardo – dove si trova il negozio di Bovin- i commercianti hanno organizzato una fiaccolata per manifestare la loro solidarietà con il negoziante.

Matteo Salvini ha già più volte espresso la sua solidarietà al tabaccaio: sui social aveva scritto che “Nel pieno rispetto delle indagini della Procura, a lui va la mia solidarietà umana e politica: #iostocoltabaccaio“”.