Francesca Fialdini abbraccia Tiberio Timperi

L’accoppiata Francesca Fialdini – Tiberio Timperi torna a far parlare di sé (stavolta non per una delle frecciatine a cui il pubblico si è abituato). Nel corso dell’ultima puntata de La vita in diretta ci sono state tante emozioni e qualche lacrima da parte della conduttrice. I due si sono spesso ‘pizzicati’ a vicenda, lei sei è anche sentita offesa dal collega, ma alla fine pare che la crisi sia rientrata. Il conduttore non si aspettava le battute finali della sua compagna d’avventura e, visibilmente colto alla sprovvista, ha risposto spiazzando tutti.

Le parole di Francesca Fialdini

L’ultima puntata de La vita in diretta ha riservato non poche sorprese al grande pubblico. Tra queste, senza dubbio lo sfogo della conduttrice Francesca Fialdini, che si è lasciata andare a un discorso di ringraziamento che ha spiazzato tanti (soprattutto Tiberio Timperi).

L’emozione della padrona di casa (che non sarebbe più al timone della prossima stagione) è stata palpabile: “Ho incontrato degli amici veri in questa squadra, dei professionisti e degli amici veri, ho incontrato Tiberio, cioè l’ho ritrovato“.

Ha esordito così, con le lacrime agli occhi, spiegando il suo difficile rapporto con il collega: “Abbiamo litigato, abbiamo fatto pace, ci siamo emozionati, però siamo sempre stati veri e questa è l’unica cosa che conta“.

La risposta di Tiberio Timperi

Le parole di Francesca Fialdini si sono concluse con un caloroso abbraccio proprio a lui, Tiberio Timperi, che non ha nascosto lo stupore del momento (visti i trascorsi burrascosi con la collega, tra cui una battuta che la fece addirittura uscire dallo studio).

Per stemperare il clima in studio, o forse per non cedere troppo all’emozione del momento e mantenere così un certo ‘distacco’, il conduttore si è fatto scappare una risposta piuttosto lontana dalla magia di quegli attimi: “Ma che piangi? Mica siamo morti“.

Poche battute per chiudere in bellezza, o quasi, una stagione nel cui bilancio non possono mancare i ricordi. Specialmente quelli delle loro liti in favore di telecamere.