Cronaca

Roma, stupro in discoteca: l’abuso anche quando aveva perso i sensi

Un ragazzo di 25 anni è stato arrestato per lo stupro di una studentessa in discoteca. Lui sarebbe il terzo ad averne abusato
donna vittima di abuso sessuale

Una violenza, quella subita da una giovane studentessa romana di circa 20 anni, che ha lasciato il segno. In una normalissima serata di sabato la studentessa si trovava nella discoteca Factory quando è stata portata in un locale caldaie e stuprata.

Secondo quanto emerso negli ultimi giorni, la studentessa sarebbe stata abusata da più uomini, uno di loro l’avrebbe stuprata quando ormai lei aveva perso i sensi. Uno di loro è stato arrestato, si tratta di un romeno di 25 anni; gli inquirenti sono ora sulle tracce degli altri due.

Stuprata anche quando aveva perso i sensi

Secondo quanto riferisce Il Messaggero, Gabriel Pap Razavan, romeno di 25 anni accusato di essere uno degli stupratori della studentessa al Factory di Roma, si trova ora rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.

Il ragazzo pare essersi dichiarato innocente più volte durante l’interrogatorio, ma le prove portano tutte a lui. La conferma definitiva è arrivata grazie all’esame del DNA del romeno che combacia con quello trovato sugli indumenti intimi della giovane.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Mobile della IV sezione, su direzione di Pamela Franconieri e sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Maria Monteleone, il 25enne avrebbe stuprato la studentessa quando questa aveva ormai perso i sensi.

La dinamica ricostruita

Le prime ipotesi fatte dagli inquirenti sembrano in parte essere state confermate. La studentessa si trovava nel locale insieme ad alcune amiche quando è stata avvicinata da un ragazzo. I due hanno ballato insieme e poi sempre insieme si sono allontanati.

Una premessa che sembrerebbe non avere nulla di strano se non che le intenzioni del primo ragazzo erano tutt’altro che buone, inoltre lui non era da solo.

A poca distanza tra i due c’erano anche gli amici del ragazzo che, notando che i due si erano allontanati, hanno deciso di seguirli. Arrivati al vano caldaie gli amici del ragazzo non solo hanno visto quanto stava accadendo e invece di fermarlo hanno deciso di aggregarsi.

Incastrato grazie ad una intercettazione

A identificare il romeno 25enne sarebbe stata un’intercettazione sul telefono della fidanzata del 25enne che in una telefonata si sarebbe chiesta se il fidanzato in qualche modo fosse implicato nello stupro.

Fondamentale anche la testimonianza della vittima che ha ricordato dettagli importanti sull’abbigliamento dei suoi aggressori, gli inquirenti hanno passato al vaglio tutte le immagini della videosorveglianza.

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