antonella clerici

Sembra quasi che ci sia una silenziosa guerra tra Antonella Clerici e la Rai. Almeno stando alle indiscrezioni trapelate sulle colonne di Tvblog, sembra che la celebre conduttrice abbia deciso di rifiutare la conduzione di Miss Italia 2019. Una scelta che sembra non aver apparenti connessioni con la delusione seguita al fatto che sia stata esclusa dai palinsesti della stagione televisiva 2018-2019 della Rai.

Il no di Antonella Clerici a Miss Italia

Non sembra un periodo positivo, questo, per Antonella Clerici. Se da un lato pesa l’esclusione dai palinsesti della Rai, dall’altro arriva la notizia della chiusura del suo ristorante Casa Clerici al Centro Campania di Marcianise, in provincia di Caserta.

Dopo la proposta di condurre Miss Italia 2019 le cose non sembrano migliorate.

Come riporta Tvbolg, sembra che la celebre conduttrice non fosse molto convinta di accettare la conduzione del concorso di bellezza più famoso d’Italia fin dal principio e ieri sarebbe arrivato il “no” definitivo di Antonella Clerici a Miss Italia 2019. D’altronde anche se probabilmente tra le due cose non c’è alcun rapporto, la RAI non avrebbe ancora assegnato alla presentatrice un programma televisivo tutto suo.

Antonella Clerici con un contratto ma senza lavoro

In un’intervista di qualche tempo fa rilasciata al Corriere della sera, Antonella Clerici aveva raccontato di essere corteggiata da altre emittenti televisive. Aveva anche espresso il suo malcontento rispetto alla sua situazione: “Ho ancora un anno di contratto, ma non mi piace ricevere il bonifico mensile senza fare niente: io voglio lavorare“.

Una situazione, insomma, che appariva pesante dalle parole della conduttrice. Non resta dunque che attendere sviluppi, sempre che Antonella Clerici non scelga di cedere alle lusinghe dei “corteggiatori” che ultimamente ha anche lodato, come è accaduto durante un’intervista rilasciata a Oggi in cui ha rivelato: “Io ho un limite enorme.

Una fragilità dirompente: devo sentirmi amata, e questo vale per tutto. Affetti come lavoro“.