matteo salvini e ivan scalfarotto

Il 30 luglio il deputato PD Ivan Scalfarotto si è recato al carcere Regina Coeli per verificare in che condizioni si trovassero i due giovani americani, Christian Gabriel Natale Hjorth e Elder Finnegan Lee, accusati di omicidio aggravato del vicebrigadiere ucciso Mario Cerciello Rega, dopo la diffusione della foto scattata prima dell’interrogatorio in cui appare Hjorth bendato. La sua decisione ha scatenato la polemica e, in particolare, il vicepremier Matteo Salvini ha criticato la decisione del deputato. Intanto, da ieri, il carabiniere che ha bendato l’imputato 18enne è indagato per abuso di potere.

La visita al Regina Coeli di Ivan Scalfarotto

Ivan Scalfarotto, come riporta La Stampa, si è recato a sorpresa nel carcere di Regina Coeli per sapere come stavano i due americani fermati per l’omicidio del carabiniere ucciso a Roma, Mario Cerciello Rega. Il deputato PD ha incontrato Christian Gabriel Natale Hjorth, protagonista della foto in cui appare bendato e ammanettato prima dell’interrogatorio, scatto che ha fatto il giro del mondo e considerato da alcuni osservatori non degno di un Paese civile. Quando il deputato gli ha chiesto come stava, Hjorth ha risposto: “Ora va tutto bene il peggio è passato“.

Scalfarotto ha comunque messo in evidenza la sua soddisfazione riguardo alle condizioni di detenzione dei due giovani detenuti. Elder Finnegan Lee, l’autore materiale dell’omicidio di Mario Cerciello Rega, è stato messo in cella con un altro detenuto che conosce l’inglese e viene sorvegliato tutto il giorno perché c’è il timore che si faccia del male. Il deputato PD, quasi con l’intenzione di riabilitare l’immagine dell’Italia dopo la diffusione di quello scatto, ha detto: “Dimostriamo, per come sono trattati qui i detenuti, di essere il paese di Beccaria.

Un Paese che sa gestire queste situazioni con grande professionalità e in maniera umana“.

Matteo Salvini contro Scalfarotto

Il vicepremier Matteo Salvini che ha espresso in questi giorni il suo punto di vista sulla foto di Christian Gabriel Natale Hjorth che ha suscitato tanta indignazione scrivendo su Facebook: “A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita.

Lavorando. Punto“. Una posizione che appare solo superficialmente agli antipodi rispetto all’atteggiamento del deputato PD. Contro il gesto di Ivan Scalfarotto di andare al carcere Regina Coeli a sincerarsi delle condizioni dei due detenuti si è così espresso Matteo Salvini: “Il PD va in carcere a verificare che il criminale americano non sia stato maltrattato… Non ho parole!!!“.

Intanto è arrivato a Roma proprio il padre di Hjorth che ha così commentato la fotografia in cui suo figlio appariva bendato, definendo il 18enne “sconvolto per la morte del carabiniere e io come padre non posso che essere vicino al dolore della sua famiglia.

Per quanto riguarda la vicenda del trattamento che ha subito al momento del suo arresto non voglio commentare, so che è stato aperto un fascicolo alla Procura di Roma per questi fatti e sono pertanto convinto che se ci sono responsabilità saranno accertate“.