Pamela Mastropietro

Il giudice di Macerata ha deciso di riservarsi del tempo per decidere sull’opposizione all’archiviazione delle posizioni di Desmond Lucky e di Awelima Lucky, inizialmente ritenuti coinvolti direttamente nell’uccisione e nella distruzione del cadavere della 18enne Pamela Mastropietro, ma poi condannati per detenzione e spaccio di stupefacenti. Per la morte della ragazza, il cui corpo è stato fatto a pezzi e abbandonato dentro due trolley nella periferia di Macerata, lo scorso 29 maggio, è stato condannato all’ergastolo Innocent Oseghale, accusato anche di averla violentata.

“Su Desmond abbiamo sospetti”

Come riporta Adnkronos, il legale della famiglia, nonché zio di Pamela Mastropietro, Marco Valerio Verni, ha chiarito che l’opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura è stata avanzata per ragioni ben precise: “Il caso è complesso, ci tengo a dire che noi non vogliamo mettere in mezzo qualcuno che magari non c’entra veramente.

Però su Desmond abbiamo sospetti e vorremmo che venissero fugati per noi, per tutta la brava gente e per la giustizia che è amministrata in nome del popolo“. Nel caso in cui non venissero archiviate le posizioni dei due uomini, potrebbero essere svolte ulteriori indagini.

Condannati per spaccio e detenzione di stupefacenti

Inizialmente, sia Desmond Lucky che Awelima Lucky erano stati fermati e individuati come complici di Innocent Oseghale che peraltro era l’affittuario dell’appartamento in cui ha ucciso Pamela Mastropietro. Le indagini e le perizie successive avrebbero però dimostrato che i due non avrebbero avuto ruoli nell’uccisione e nello smembramento del cadavere della 18enne.

Alla fine dello scorso gennaio, intervistato da Adnkronos, l’avvocato Verni aveva dichiarato a proposito dell’assassino di Pamela Mastropietro, Innocent Oseghale: “È intimidito e sta coprendo qualcuno“.

L’uomo ha sempre dichiarato di non aver ammazzato la 18enne, anche lo scorso aprile. In ogni caso, sia Desmond Lucky che Awelima Lucky sono stati condannati in appello a 4 anni e 8 mesi di reclusione per spaccio e detenzione di stupefacenti. In particolare, Desmond Lucky avrebbe venduto a Pamela Mastropietro l’ultima dose di eroina, prima che la ragazza venisse ammazzata a coltellate.