Vittorio Sgarbi in primo piano

Sono state fortissime le parole pronunciate da Vittorio Sgarbi nello studio di Myrta Merlino, conduttrice su La7 di L’Aria Che Tira. L’ira di Sgarbi incontenibile ha lasciato di stucco anche la Merlino in evidente difficoltà di fronte alle dichiarazioni del critico d’arte su questioni di attualità che toccano da vicino Beppe Grillo e Matteo Salvini.

L’Aria Che Tira: Sgarbi impetuoso

Tra le principali tematiche affrontate nello studio di Myrta Merlino c’è stata la legge sul taglio di parlamentari, la riforma costituzionale passata ieri alla Camera con 533 voti favorevoli. In studio a L’Aria Che Tira c’è La Russa ma anche Vittorio Sgarbi che con incontenibile foga si è lasciato andare a forti dichiarazioni che hanno lasciato sconcertata la stessa conduttrice.

Intavolato il discorso su Giachetti che in aula, ieri, aveva dichiarato di votare favorevolmente al taglio dei parlamentari per lealtà ma con l’obiettivo, immediatamente successivo, di raccogliere firme per un referendum volto proprio a dire “no” alla medesima riforma, Sgarbi interviene senza mezze parole: “Qui c’è una tripla contraddizione: dice “no” e vota “si”; lealtà al governo e tradisce il Parlamento perché? Per essere fedele a questo governo di mer*a. Tu non puoi vendere il Parlamento per il governo!”.

L’ira contro Beppe Grillo

Ma quanto di più duro e forte viene dichiarato subito dopo e sempre da Sgarbi: “Lui per la fedeltà ad un governo fatto da Grillo e Renzi, cioè da uno che non vogliamo giudicare e il padre di uno stupratore…“.

La Merlino cerca di intervenire interrompendo il discorso di Sgarbi che inveisce contro Ciro Grillo, accusato di violenza sessuale e per questo coinvolto in un’indagine.

Nonostante la ripresa della Merlino, il critico continua alzando la voce: “É un dato di fatto. Avete parlato del motorino su cui è salito il figlio di Salvini per 6 mesi?“. La Merlino tuona: “No“, ma Sgarbi dubita: “Ma come no?

Tutti i giorni c’era quello sul motorino. Io voglio che si parli del figlio di Grillo stupratore, voglio che se ne parli. Perché non ne parla nessuno? Avete paura? C’è un’indagine aperta!“.