Il marito assassino di Giulia Lazzari, 23 anni, condivideva post su Facebook che erano campanelli d'allarme per la tragedia imminente. "Fatti brutta, così risparmio la galera" "L'hai voluto tu, è colpa tua" (Foto Facebook)

Fatti brutta e non salutare nessun maschio. Così risparmio 30 anni di galera per omicidio. Già se fosse solo una battuta, sarebbe di pessimo gusto. Se poi a condividere questo post è il marito che di lì a 3 mesi ucciderà la sua compagna, strangolandola, l’amaro in bocca diventa impossibile da cancellare. Giulia Lazzari, 23 anni, madre di una bimba di 4, uccisa dal marito Roberto Lo Coco ad Adria (Rovigo). La ragazza aveva deciso di lasciare il 28enne, disoccupato, per i suoi problemi legati alla droga. Solo 3 mesi fa, Lo Coco condivideva divertito su Facebook il post, presente in diverse pagine, con questi e altri divieti.

Come per rimarcare quell’orribile e anacronistico concetto di certi uomini, che ritengono le donne una loro proprietà.

Ennesimo femminicidio italiano

Il femminicidio di Adria è l’ennesimo in un’Italia in cui ormai le pagine dei giornali riportano quasi quotidianamente queste orribili notizie. Giulia, giovane mamma 23enne, voleva chiudere la relazione col padre della sua bambina, ma lui non lo poteva accettare. Così l’ha strangolata. Il 17 ottobre, dopo 9 giorni di agonia, Giulia è morta. Le avvisaglie del delitto, inoltre, son sbucate dal profilo Facebook del suo assassino. Francesco Lo Coco il 29 luglio scorso condivideva un post di un uomo che intimava alla sua ragazza di non farsi bella e non avere contatti con altri uomini.

In caso contrario, l’avrebbe uccisa. “Non truccarti. Fatti brutta. Non aggiustarti i capelli. Non salutare nessun maschio. Così non si vedranno le forme del tuo corpo”. “Ma perché fai così?”, rispondeva la ragazza del post. “Perché se ti fai bella ti guardano tutti. Invece così no e io risparmio 30 anni di galera per omicidio”.

Lo sfogo dell’assassino 2 giorni prima dell’omicidio

Il 6 ottobre scorso, Francesco Lo Coco scriveva poi un inquietante post in prima persona. “Non è giusto.

Io sono quello che sono. Ho sbagliato a fare delle cose che non ti piacevano, ma ce l’hai anche tu la colpa. In questi mesi mi hai trattato come spazzatura. Non succedeva niente di tutto questo se tu avessi parlato con me e non con un estraneo. Quasi 7 anni insieme. Non posso credere che tutto quell’amore che provavi per me sia scomparso. Non troverai mai uno che ti darà tutto l’amore che ti ho dato io. L’hai voluto tu questo. Io non ho mai voluto separarmi da te. 2 giorni dopo ha strangolato la sua ex compagna, che aveva deciso di lasciarlo per i suoi problemi di tossicodipendenza. 9 giorni in ospedale, poi Giulia si è spenta, lasciando una bambina di 4 anni, orfana della mamma, uccisa dal suo papà.

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