capitano ultimo scorta

Il Tar del Lazio ha bloccato la revoca della scorta per il Capitano Ultimo, Sergio De Caprio, ex capo dei Crimor dei Carabinieri protagonista dell’arresto di Totò Riina. La decisione era arrivata pochi giorni fa da parte del Direttore dell’UCIS e del generale dei carabinieri Giovanni Nistri, come aveva scritto lo stesso De Caprio su Facebook. Per la seconda volta il Tribunale Amministrativo Regionale interviene sulla revoca dei servizi di tutela nei confronti del militare.

Bloccata la revoca della scorta del Capitano Ultimo

Ancora una volta è il Tar a bloccare la decisione di revocare i servizi di scorta per il Capitano Ultimo, dopo il suo ricorso.

A dichiarare che non sussisteva più “un segnale concreto di pericolo” sarebbe stato il ministero dell’Interno, all’epoca sotto la guida di Matteo Salvini. Per ben due volte, infatti, la scorta dell’autore dell’arresto di Riina nel 1993 è stata revocata, la prima del settembre 2018. Dopo pochi mesi è stata riconfermata, ma di nuovo ad inizio ottobre è arrivata la notizia della sospensione della tutela.

Tra coloro che hanno alzato gli scudi contro la revoca della scorta ad Ultimo anche Rita dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso a Palermo in un attentato mafioso nel 1982.

Oggi si apprende che, dopo la conferma di due settimane fa, i giudici hanno bloccato la decisione. L’avvocato di Sergio De Caprio, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha dichiarato che esistono “numerosi indicatori di rischio per l’incolumità di De Caprio e della sua famiglia, nonché un grave ed attuale pericolo di ritorsioni“.

Il Capitano Ultimo: “Chi abbandona rende forte la Mafia”

Il Capitano Ultimo ha parlato della revoca della scorta in numerosi post sul suo profilo Facebook. Recentemente ha commentato la decisione del Tar del Lazio di riassegnare la scorta anche a Natale Giunta, celebre chef televisivo.

Grazie al TAR del Lazio riassegnata la scorta a Natale Giunta per la seconda volta negata da UCIS. Sì la Mafia è un pericolo per tutti i cittadini. Chi abbandona Uccide. Chi abbandona rende forte la Mafia“, ha commentato De Caprio.