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Vittorio Sgarbi sbotta a La Vita In Diretta sul disastro Venezia

Il critico d'arte perde le staffe davanti al dibattito che riguarda il disastro che ha travolto Venezia in questi ultimi giorni
vittorio sgarbi lorella cuccarini

Il disastro di Venezia, per cui in questi giorni è stato richiesto lo stato di calamità, è stato al centro dell’ultimo dibattito a La Vita In Diretta. La città lagunare, devastata dall’alta marea ingrossata dagli ultimi temporali, conta danni ingenti e irreparabili. A complicare le cose l’affare Mose, sistema di paratie necessario in caso di alta marea preoccupante, la cui costruzione cominciata nel 2003 non è stata ancora ultimata. Il progetto, coinvolto in un giro di corruzione e sprechi monetari, ha subito una pesante battuta d’arresto di cui la città paga ora le conseguenze. L’appello dei vip arriva da ogni parte d’Italia e attraverso il contenitore di Rai 1 ha parlato anche il critico d’arte Vittorio Sgrabi.

Sgarbi lancia l’allarme sulla necessità di ultimare i lavori dell’opera al più presto. E nel farlo fa appello al suo registro colorito e al tono polemico. Intanto Lorella Cuccarini, conduttrice del format, resta in silenzio sbigottita di fronte alla furia del critico.

Venezia, emergenza assoluta

La Cuccarini mette in evidenza i danni preoccupanti subiti dalla Basilica di San Marco e dallo storico teatro La Fenice.

La conduttrice chiede dunque il parere del critico. “Che cosa bisogna fare?“.

Sgarbi, però, sorvola sui danni e sulle possibili provvedimenti. E passa subito a sottolineare la gravità della situazione che ha messo in pausa i lavori di ultimazione del Mose. Mancano solo 5 milioni di euro per ultimare l’opera…Vadano avanti e non rompano i cog**oni… Il Mose non è il simbolo della corruzione, ma la difesa della bellezza… È un’emergenza assoluta…“.

Prima la bellezza e poi la corruzione

Sgarbi però è di un parere. Sebbene il problema della corruzione nelle opere come il Mose sia ormai un problema acclarato, bisogna prima pensare alla salvaguardia della bellezza di città come Venezia o come Matera, che il critico ha citato nel suo discorso.

“C’è una corruzione mafiosa che contamina la bellezza… E nessuno sta facendo nulla…“. Il critico e politico riconosce dunque il problema ma ritiene che sia il caso, in questo momento di emergenza assoluta, di provvedere prima all’ultimazione del Mose.

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