persone a london bridge

A distanza di due giorni da quei momenti di terrore che sono stati l’attacco a London Bridge, avvenuto nel pomeriggio del 29 novembre per mano dell’affiliato Isis Usmar Khan, è stato reso noto il nome della seconda vittima.

Si tratta di una giovane studentessa di Cambridge, lo ha reso noto il vice-rettore della prestigiosa università. L’Isis ha rivendicato l’attentato ma quello che sta scuotendo ora il governo inglese è la figura dell’attentatore. Usmar Khan era un nome noto alle forze dell’ordine, su di lui pendevano diverse condanne, da 6 mesi era in libertà vigilata con braccialetto elettronico.

Un’altra studentessa tra le vittime

Si chiamava Saskia Jones e aveva 23 anni, è le la seconda vittima dell’attacco a London Bridge. stando a quanto comunicato dal vice-rettore, il professor Stephen J. Toope, dell’università di Cambridge, era anche lei un’ex studentessa, come Jack Merrit, il 25enne rimasto ucciso nell’accoltellamento.

Entrambi stavano prendendo parte ad un evento al Fishmogers’Hall, dedicato alle celebrazioni del progetto dell’ateneo intitolato Learning Together Programm, che puntava proprio sul tema della riabilitazione dei detenuti. Una coincidenza terribile che rende quanto accaduto ancora più doloroso, contando che l’attentatore Usmar Khan era in libertà vigilata.

Il cordoglio di Toope

Il rettore si è detto “Devastato nell’apprendere che tra le vittime ci fossero persone dello staff e alunni”. Oltre ai due studenti decedute, altre persone sono rimaste ferite, 2 di loro si trovano ancora in ospedale, mentre un’altra è stata dimessa.

Quello che avrebbe dovuto essere un giorno di gioia, visto che si celebravano gli ottimi risultati raggiunti da questo programma ideato dal nostro istituto di criminologia è stato invece rovinato da un atto criminale indicibile” si legge su BBC “Non ci sono parole per esprimere il dolore nel sapere che il co-cordinatore del progetto Jack Merritt è una delle vittime, come anche la studentessa, il cui nome non è stato divulgato dalla polizia metropolitana

La nostra università condanna questo atto di terrore orrendo e privo di senso.

Le nostre più sentite condoglianze e i nostri pensiero sono con le vittime e le loro famiglie”.

Il ricordo della famiglia

Attraverso un comunicato la famiglia di Saskia Jones ha ricordato la giovane, come si legge su The Indipendent: “Era gentile, positiva e di grande importanza per molte persone.

Aveva un meraviglioso senso dell’umorismo” ricordano. “Era anche molto generosa, vedeva sempre il buono nelle persone“.