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Manovra: scattano le novità dell’ultima ora in materia di tasse. Dopo l’annunciato aumento delle accise sui carburanti, salta la stretta sulle spese sanitarie detraibili (che lo saranno indipendentemente dal reddito) e spuntano elementi nuovi anche sulla plastic tax.

Manovra 2020: il pacchetto modifiche

Presentato un nuovo pacchetto di modifiche alla Manovra 2020 che recepisce l’intesa di maggioranza raggiunta il 6 dicembre scorso. Al suo interno diverse novità sulle tasse, a partire dall’aumento delle accise sui carburanti che si concretizza nel ritorno dello spettro ‘stangata’.

Tra i punti introdotti c’è l’azzeramento della stretta sulle spese sanitarie, che si potranno portare in detrazione indipendentemente dal reddito.

Per quanto concerne la discussa plastic tax, essa non si applicherà al tetrapack e slitterà a luglio. La nuova imposta è fissata a 50 centesimi al chilo.

Salgono ancora le accise

Salgono ancora le accise sui carburanti, con un incremento pari a 303 milioni di euro nel 2021, 651 milioni nell’anno successivo e 132 nel 2023. Se la clausola di salvaguardia in manovra non sarà disinnescata, il tutto si tradurrà in aumenti delle accise su benzina e gasolio che, dal 2021 al 2023, andranno da 1,221 miliardi a 1,683 miliardi (nel 2022), fino a 1,954 miliardi di euro.

Plastic e sugar tax: cosa cambia

Novità anche sul fronte della plastic tax, che slitta a luglio e non si applicherà al tetrapack. Si fissa a 50 centesimi al chilo (inizialmente prevista a 1 euro) e non si applicherà sui contenitori di medicinali e sui dispositivi medici, oltre che su plastiche compostabili e riciclate.

Sul fronte sugar tax, in vigore dal prossimo 1° ottobre, il valore è di 10 centesimi al litro e 25 centesimi al chilo.

Le entrate previste inizialmente erano di 223 milioni di euro, passate ora a poco meno di 60 milioni.

Spese sanitarie detraibili

Altra novità contenuta nel pacchetto di emendamenti presentato dopo l’intesa del 6 dicembre scorso, è sulle spese sanitarie detraibili: lo saranno tutte, con sconto che non si ridurrà in base al reddito.

2 gli scaglioni introdotti, oltre i quali scatta prima la riduzione delle detrazioni (tra 120mila e 240mila euro) e poi l’eliminazione (oltre i 240mila euro).

Stretta sui giochi: lievita la tassa sulla fortuna

Stangata anche sui giochi, con una stretta che vede lievitare la tassa sulla fortuna e che, nel suo grembo, porta gran parte delle risorse necessarie dopo il taglio ad altre voci in manovra.

Nel mirino il prelievo sulle vincite oltre i 500 euro: dal 1° marzo salirà al 20%, e questo riguarda anche i Gratta e Vinci e tutte le lotterie istantanee. Per le new slot (le Vlt), il prelievo sulla vincita sale anch’esso al 20% ma sopra i 200 euro, al via dal prossimo 15 gennaio. Rivista anche la percentuale di somme giocate da destinare alle vincite (Preu e payout per le slot).

Novità sulla Robin tax

Novità anche nel campo della Robin tax: si applica soltanto ai concessionari dei trasporti ma l’addizionale Ires sui redditi derivanti dallo svolgimento di attività in concessione sale al 3,5%. Si applicherà dal 2019 al 2021, esclusivamente ai concessionari di autostrade, ferrovie, porti e aeroporti.

Ci sono anche alcune novità anche per le imprese che investono, con un pacchetto incentivi che prevede un credito d’imposta invece degli ammortamenti.