Amadeus e Giovanna Civitello

Intervista doppia per Amadeus, il popolare conduttore che sta organizzando il prossimo festival di Sanremo, e la moglie Giovanna Civitillo. Quest’ultima ha raccontato le ansie e il duro lavoro che il marito sta mettendo nella preparazione della kermesse musicale.

I prossimi passi verso il festival 2020

A raccogliere le loro parole, ci ha pensato il settimanale Oggi, che li ha interrogati su come sia vissuto in famiglia il prossimo festival di Sanremo. L’attenzione popolare è per la maggior parte concentrata sulla scelta delle vallette per Sanremo 2020: tanti nomi in lizza, tra polemiche e acclamazioni.

Le prime e più recenti sono quelle contro Chiara Ferragni, contro cui si è scagliato il Codacons; le seconde invece sono tutte per Vanessa Incontrada specialmente dopo il monologo sul body shaming.
Oltre a questo, però, c’è da fare i conti con la scelta delle canzoni e dei big in gara, che verranno rivelati il 6 gennaio durante una speciale puntata di I Soliti Ignoti. Su questo sembra concentrato Amadeus, come confermato dalla moglie Giovanna Civitillo a Oggi: “È così preso che si scorda pure di nutrirsi!

Amadeus e le notti in bianco ad ascoltar canzoni

Come rivelato dalla coppia nell’intervista, le notti del conduttore sono affollati da pensieri sanremesi.

La moglie Giovanna ha raccontato: “Amadeus non ci dorme la notte. Sta sempre con le cuffiette, ascolta e riascolta le canzoni da selezionare“. Sono oltre 200 i pezzi da sentire: “È travolto dalla musica. Poi magari – aggiunge la donna – alle 2 di notte mi chiede: Giovanna, mi fai una camomilla?“.
Il diretto interessato invece ha affrontato la questione più tecnicamente: “[Le canzoni] Devono rimanere ed essere al passo con i tempi.

Non esiste più la canzone sanremese, che era un po’ un limite. Ci saranno canzoni melodiche, ma anche rap o trap“. Su tutto, un dato lo ha colpito: “Mi sono arrivate più canzoni da uomini. Ma il numero non è importante, possono esserci anche meno donne, ma se poi sono fortissime…”.

Potrà contare sulla presenza di Fiorello

Da un lato le preoccupazioni per la scelta delle canzoni in gara, dall’altro la certezza che potrà contare su un volto amico come quello di Fiorello: Lo showman ha confermato tempo fa la sua presenza, per la verità decisa oltre 30 anni fa.

Amadeus ha raccontato infatti che “30 anni fa eravamo a Ibiza per Deejay Television, avevamo grandi sogni, ma eravamo sfigatelli, nessuno ci filava. E ci siamo detti: ‘Se un giorno uno di noi condurrà Sanremo, chiamerà anche l’altro‘”.

Il retroscena sul Dopofestival

Detto fatto, Fiorello è della partita e ha già iniziato a dispensar consigli, come rivelato da Amadeus: il conduttore voleva eliminare il datato Dopofestival, ma è intervenuto l’amico. Così ha dichiarato a Oggi: “Mi ha detto: ‘Ma perché non fai il DopoFestival su RaiPlay?’. E mi è sembrata una bella idea“. Nessun dubbio sul nome da chiamare: “Ho pensato subito a Nicola Savino perché è un amico e non solo. È un personaggio amato dai giovani, perché viene dalla radio, ma anche dal pubblico tradizionale“.

La traversata è ancora lunga, ma in lontananza già si vedono le rive del Festival di Sanremo 2020.