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Le sardine passano alla fase organizzativa, dopo la manifestazione fiume che ha visto più di 100mila persone a Roma. L’incontro tra i rappresentati delle varie diramazioni territoriali del movimento, che si definisce anti-populista e anti-fascista, si è svolto nella capitale, allo Spin Time Labs, vicino Porta Maggiore. È iniziata quindi la seconda fase preannunciata dagli organizzatori, tra cui Mattia Santori, diventato il volto delle sardine. Non ci sarà nessun lista civica, né coordinatori regionali o nazionali: le 150 persone che si sono incontrate continueranno a lavorare in stretto contatto, con il primo obiettivo di arginare Salvini.

D’altronde la prima manifestazione è nata in risposta alla campagna elettorale della Lega in Emilia Romagna.

Le sardine riunite a Roma: la seconda fase ha inizio

Dopo circa un mese di piazze, il movimento delle sardine ha deciso di riunirsi a Roma per programmare le prossime mosse. Un incontro definito da Mattia Santori un modo per conoscere le varie persone che hanno organizzato le 113 piazze in cui si sono riuniti migliaia di cittadini. Incontrarsi in carne e ossa e uscire dai social, dove le sardine sono nate in modo spontaneo, ma anche un modo per capire cosa fare ora.

L’organizzazione è un campanello d’allarme per la politica, di cui denunciano il vuoto di proposte per una parte dell’elettorato.

Dialogo.Per riassumere in una parola cosa è successo nel primo "congresso" delle Sardine basta una parola. Che passa…

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Non solo quindi una mobilitazione “anti-Salvini”, di cui criticano il metodo comunicativo definito violento, ma anche un avvertimento per le forze di centro-sinistra, che non sembrano più in grado di intercettare le richieste del loro elettorato. Non è chiaro se il movimento muterà in una vera e propria proposta politica, benché lo stesso Santori abbia dichiarato che non intendono fare politica “in modo attivo”.

Allo Spin Time Labs, secondo le fonti, si è fatto quindi un bilancio dell’ultimo mese di manifestazioni che dopo la pausa natalizia dovrebbero riprendere a gennaio.

La piazza di oggi è partecipazione: essere insieme oggi significa difendere i valori della democrazia e STRINGERSI PER NON PERDERSI.#6000sardine#romanonabbocca

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Manifestazioni da Roma a New York: le richieste

Ieri è stata una giornata storica per le sardine, che hanno vinto la sfida di Piazza San Giovanni a Roma. Più di 100mila persone hanno preso parte alla manifestazione e altre mobilitazioni si sono avute a Parigi, New York, Bruxelles e altre parti del mondo. “I cervelli si sono attivati, la democrazia si è rianimata e la gente ha tolto il filtro ed è venuta ad ascoltare“, ha dichiarato Mattia Santori dal palco, “Abbiamo vinto 113 piazze a 0 in un mese“.

Insieme a lui sono intervenuti anche la presidente Anpi Carla Federica Nespolo e il medico lampedusano Pietro Bartolo, ora europarlamentare. Tra le richieste lanciate dalla piazza l’abolizione dei Decreti Sicurezza e l’apertura ai migranti, la richiesta a chi ricopre cariche pubbliche di comunicare solo tramite canali istituzionali, impegno e trasparenza da parte del mondo dell’informazione e l’esclusione della violenza dal dibattito politico.

Le reazioni della politica

Nello scenario politico c’è chi abbraccia il movimento delle sardine e chi le accusa di avere “qualcuno dietro”. In ogni caso, i tentativi di avvicinamento al movimento da parte di figure politiche di rilievo non sono stati ben accolti, essendo visti come modi per “metterci il cappello”. Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, ha scritto su Twitter: “Grazie per aver reso Roma così bella, per la passione, per chiedere una politica sana. Belle le proposte che avete lanciato, faremo di tutto per metterle in atto ed essere all’altezza del vostro impegno. Cambiamola insieme, la nostra bella Italia“. Purtroppo il suo endorsement non è stato ritenuto molto credibile, dato che, ad esempio, il Partito Democratico da mesi al governo ha dichiarato che non toccherà i Decreti Sicurezza.

Anche Virginia Raggi è intervenuta sui social, scrivendo: “È bello vedere tanta partecipazione di cittadini a San Giovanni. Grazie alle Sardine per l’energia che hanno portato nella nostra città e aver reso questa giornata una ‘festa’ di popolo“. Non è d’accordo un suo collega del Movimento 5 Stelle, Davide Barillari, che commenta: “Tutti questi complimenti da parte del PD e di altri partiti alle sardine… Tutto questo spazio in tv e sui giornali… O è la solita operazione di marketing per incanalare il dissenso anti m5s e anti salvini, oppure sono ‘strumenti inconsapevoli’ del sistema… Ribellatevi!“.