Matteo Salvini a Modena

Gli ultimi colpi di campagna elettorale in Emilia-Romagna, Salvini li sta usando per un’operazione “porta a porta” contro la droga. Dopo il tanto criticato caso della citofonata ad un presunto spacciatore a Bologna, il leader della Lega si è ripetuto a Modena. Qui, su imbeccata di alcuni cittadini, ha invitato le forze dell’ordine a indagare su un negozio.

Il blitz in diretta Facebook

Dalle dichiarazioni fatte in occasione della sentenza sul caso Stefano Cucchi, Matteo Salvini ne ha fatto una crociata. Non contro i Carabinieri che hanno ucciso il giovane geometra, ma contro la droga.

Così si spiega il blitz a Bologna che sta tanto facendo polemica, con le dichiarazioni del minorenne accusato di essere uno spacciatore.
Sulla stessa china arriva ora un altro episodio, di poche ore fa. A Modena, Salvini viene guidato verso un negozio, oggi chiuso. “È dove è stato accoltellato Brumotti?” chiede, perché è una zona dove l’inviato di Striscia ha svolto delle inchieste. “Quindi qua è noto che spacciano“, dice, prima di indicare il civico, la via.

La richiesta di controlli

Dopo il caso di Bologna, molti hanno fatto notare la assoluta mancanza di autorità giudiziaria nel gesto, quindi a Modena Salvini sembra aver corretto il tiro.

Chiediamo cortesemente a chi di dovere, quindi alla procura, di venire a fare un controllo in questo negozio” dice Salvini. Stando ai residente, aggiunge “qua dentro si spaccia droga“.

Guarda il video (dal minuto 7.20)

Qui Modena, state con noi.

Gepostet von Matteo Salvini am Donnerstag, 23. Januar 2020