Fabio Fazio, Michelle Hunziker e Paolo Bonolis

A ridosso della 70esima edizione del Festival di Sanremo non c’è spazio solamene per le canzoni e per i big in gara. Fanno gola, come ogni anno, le polemiche e si può dire che, in termini di criticità, il Festival di Sanremo di Amadeus abbia sicuramente inaugurato bene la stagione. Ma cosa può far più gola delle polemiche stesse? I cachet. In questi giorni di fitto vociferare sul cachet di Roberto Benigni, ospite di questa edizione, e su quello di Georgina Rodriguez la cui presenza sembra essere ancora a rischio, scopriamo chi sono stati i Paperon de Paperoni della storia del Festival.

Festival di Sanremo, gli ospiti da cifre stellari

Un Festival di Sanremo avvolto nel più serrato gattopardismo si può dire quando ci si vuole approcciare al Festival della Canzone italiana dal punto di vista del chiacchiericcio e delle polemiche. Talvolta a suscitarle sono gli ospiti, la scelta dei big, le stesse canzoni e molto spesso si annoverano, nella storia di Sanremo, anche i cachet. E se tutto cambia per non cambiare, erano già demolenti i giudizi espressi sul cachet di Sharon Stone nel lontano 2003.

Non è vero che Sharon Stone è arrivata al Festival di Sanremo con un cachet milionario“, tuonava Pippo Baudo in difesa della sua ospite internazionale cui si vociferava avesse percepito, per la singola serata, 250mila euro. Una polemica comunque più contenuta di quella che seguì nel 2004 quando nel mirino dell’inquisizione ci finì Dustin Hoffman che percepì circa 180mila dollari per due performance che oltretutto, passarono la storia non proprio come le più brillanti.

Il milione: Panariello, Hunziker e Bonolis

500mila gli euro percepiti poi, al Festival di Sanremo del 2005 dall’amato attore Hugh Grant.

Il 2006 fu poi l’anno dell’uragano Panariello, sul cui compenso a lungo si discusse: si vociferò che il comico, in veste di direttore artistico e presentatore, incassò 1 milione di euro seguito a ruota dal compenso di Ilary Blasi e Victoria Cabello che guadagnarono rispettivamente 500mila e 400mila euro. Come dimenticare poi anche il milione percepito, nel 2007, da Michelle Hunziker sul palco dell’Ariston in coppia con Pippo Baudo. Stesso compenso che la Rai diede due anni dopo, nel 2009, a Paolo Bonolis, conduttore e direttore artistico della 59esima edizione del Festival di Sanremo.

I 750mila euro di Adriano Celentano

Dimezzato, rispetto ai colleghi precedenti, il compenso invece percepito da Antonella Clerici nel 2010 che guadagnò “solo” 500mila euro per la sua solitaria conduzione. Segue a ruota, nella lista dei più pagati di Sanremo, il nome di Gianni Morandi, icona della musica italiana che nel 2011, così come nel 2012, guadagnò circa 800mila euro. E sempre nel 2012 furono circa 750mila gli euro che ricevette Adriano Celentano, giunto sul palco dell’Ariston come ospite. Venne poi sotto i riflettori di Sanremo il nome di Fabio Fazio che a Sanremo, nel 2013 e nel 2014, incassò circa 600mila euro a edizione.

Maria De Filippi, l’unicum a costo zero

Un compenso non diverso da quello che la Rai pattuì con Carlo Conti, direttore artistico e presentatore del Festival nel 2017 alla “modica” cifra di 650mila euro. Un unicum, praticamente, quello della sua amica Maria De Filippi che approdò sul palco dell’Ariston a titolo gratuito. E sempre tra i 600mila e gli 800mila euro poi il cachet portato a casa da Claudio Baglioni per le edizione del 2018 e del 2019. Giungendo poi all’edizione che verrà, la 70esima del Festival, si vocifera a titolo ufficioso che Amadeus potrebbe percepire circa 500/600mila euro per la corrente edizione mentre le sue co-conduttrici dovrebbero accontentarsi di 25mila euro a testa.