persone orientali con mascherina

Il coronavirus continua ad essere al centro della preoccupazione internazionale, dopo che diversi casi si sono registrati fuori dalla Cina. Il contagio ha coinvolto per il momento quasi 10mila persone, di cui la stragrande maggioranza in Cina, mentre sarebbero 222 le vittime. In Italia c’è attenzione straordinaria per i due casi in cura allo Spallanzani, una coppia di cinesi di 66 e 67 anni.

Coronavirus: 32 persone in osservazione allo Spallanzani

Il bollettino medico dell’ospedale Spallanzani ha chiarito alcuni punti in merito al coronavirus. Le persone sono fonte di trasmissione solo nel momento in cui hanno i sintomi, spiegano i medici, che evidenziano come i due casi di coronavirus allo Spallanzani siano stati presi in cura nel momento in cui hanno manifestato i segnali della malattia.

Ora si stanno ricostruendo i loro spostamenti per rintracciare tutti coloro con cui possono essere entrati in contatto.

I turisti cinesi nell’ambulanza davanti l’Hotel Palatino di Roma

Oltre alla coppia di cinesi, 12 persone provenienti dalla zona in cui è scoppiata l’epidemia sono sotto controllo. Nella struttura medica ci sono altre 20 persone, tra cui ci sono 18 turisti cinesi che viaggiavano con i casi confermati e l’autista che li stava portando a Roma.

In osservazione anche un operaio di origine rumena che però non ha mai avuto contatti con la coppia. Infine, 9 pazienti sono stati dimessi perché negativi ai test.

I movimenti della coppia contagiata

La coppia di turisti originaria della regione di Hubei, luogo da cui si è propagato il coronavirus, è arrivata a Milano Malpensa il 23 gennaio. Da lì ha toccato varie città, come Verona, Firenze, Parma e infine Roma. I medici rassicurano sul fatto che la possibilità di contagio con le persone con cui sono entrate in contatto è remota, dato che il virus si trasmette quando ci sono manifestazioni sintomatiche.

Evitare la psicosi

Il ministero della Salute ha messo su una task force guidata dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Il ministro Roberto Speranza ha assicurato che dopo la decisione dell’OMS di dichiarare emergenza internazionale sono stati attivati tutti gli strumenti precauzionali. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo la dichiarazione dello stato di emergenza ha assicurato che gli italiani possono condurre la loro vita normalmente. Lo Stato ha stanziato 5 milioni iniziali per il controllo della malattia.

A Roma però alcuni cittadini sembrano già in pieno allarme: un cartello è comparso in un bar vicino la Fontana di Trevi in cui si vietava l’accesso a persone provenienti dalla Cina. Il cartello è stato subito rimosso ma ha suscitato indignazione sia negli altri negozi dell’area, che si sono dissociati dal gesto, sia nella sindaca Virginia Raggi. La prima cittadina ha scritto su Twitter: “Stop psicosi e allarmismi. Ascoltiamo solo indicazioni e pareri delle autorità sanitarie“.

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