Spettacolo

Sanremo, le pagelle della quarta sera: Fiorello e Tiziano Ferro si baciano, Bugo lascia il palco

Alla quarta serata tutte le canzoni crescono e gli artisti sono più sicuri. Achille Lauro provoca ancora e prende fischi, Ghali cade per finta
Sanremo pagelle quarta sera

Guardo Sanremo da una vita e per prepararmi a queste pagelle ho sentito 33 Festival, 690 canzoni in 165 giorni. È per questo che do i numeri.

Questo è un Festival ambizioso e un po’ prepotente. Dopo aver chiuso alle 2 del mattino nella puntata delle cover, arriva la serata più lunga di tutte da quando Sanremo è iniziato: con tutti e 24 gli artisti in gara, la finale dei giovani e una valangata di ospiti si rischia lo stato confusionale. Ma non per tutti. Ecco chi ne è uscito bene, chi male e chi proprio non ne sta uscendo:

4 ALLA DERIVA DELLE GIACCHE DI AMADEUS: era partito benissimo, all’inizio era elegante, poi estroso, poi creativo ora sembra pronto per la comunione di Gennarino nel castello delle cerimonie. Fermati Ama, oltre il laminato d’argento non c’è ritorno.

Amadeus sanremo 2020

7.5 A FASMA non ha vinto, e nella sua sfida è stato bruciato per uno 0.1% da un Gassman vestito in tuta, ma con una canzone da vestaglia. Una beffa, specie se consideriamo che il suo è veramente l’unico pezzo da Sanremo Giovani: radiofonico, da playlist, lo sentiremo eccome…

7 AD ANTONELLA CLERICI: probabilmente nessuno domani si ricorderà di uno dei suoi interventi (e qui prendiamocela con gli autori) ma è rassicurante come una tazza di tisana calda col miele. La prima professionista a scendere le scale. E si vede.

Antonella Clerici
Antonella Clerici a Sanremo

3 AL TEATRINO TRA FIORELLO E TIZIANO FERRO: dopo due giorni di litigi taciuti, frecciatine e scuse social, minacce di abbandono da parte del comico e indignazioni varie, oggi pomeriggio i due se ne sono usciti con l’hashtag #fatevenarisata, come se fossero stati i giornalisti, in preda ad allucinazioni da funghetti, a montare il polverone.

La riconciliazione pubblica è poi passata da un siparietto sul palco fatto di abbracci, sorrisi, bacio sulla bocca come sigillo di pace e ricordi: “Sono arrivato terzo a una gara di karaoke grazie a una tua canzone, ti devo un’autoradio” ha detto Tiziano a Fiorello. Stucchevole.

Mancava solo che Amadeus dicesse: “E su, datevi il mignolino e fate pace“.

Fiorello e Tiziano Ferro bacii
Fiorello e Tiziano Ferro

8 A DUA LIPA – 4 AL SUO SPAZIO: arriva la prima vera popstar di tutta la settimana, accende l’Ariston, si mangia il palco e la fate durare quanto uno spot de L’Amica Geniale?

Dua Lipa a Sanremo pagelle
Dua Lipa

2 A FRANCESCA SOFIA NOVELLO: rimasta schiacciata nella polemica del passo indietro è protagonista di una gag in cui Amadeus segna una linea sul palco con una bomboletta spray. E questa è l’unica cosa a lasciare una traccia nel corso dei suoi (limitati) spazi.

Francesca Sofia Novello pagelle sanremo
Francesca Sofia Novello

7 A FRANCESCO GABBANI: la sua Viceversa cresce di ascolto in ascolto, così come il suo voto dato nella prima puntata.

Ha carisma e quando canta si sta sereni, mentre con buona parte del cast di quest’anno servono due goccine di Valium per placare l’ansia della stecca negli acuti. Il divano sembra l’orlo di un burrone.

9 A ELODIE: non è una donna, è un magnete. Esistono moltitudini sconfinate di talenti nella vita. Lei ha quello di saper fare la faccia giusta nel momento giusto. E ha cantato, molto meglio della prima sera, una canzone a suo modo sofisticata.

Elodie pagelle Sanremo quarta sera
Elodie

8 A GHALI: non ci avrei scommesso all’annuncio, ma ha fatto la sua figura: è un performer che ha fatto scoppiare le coronarie di mezzo Ariston come fossero pop corn con la finta caduta dalle scale e l’allegoria della maschera.

Sanremo è show e se ci vai devi farlo.

Ghali sanremo
Ghali

7.5 A IRENE GRANDI: è una delle poche canzoni del Festival a guadagnare nella versione live. In radio la cambieresti al secondo ritornello, con l’orchestra diventa più tridimensionale: ci sono i violini e l’energia di una Irene Grandi alpha woman facciamo sesso – facciamolo adesso che, ovviamente, ha un dipinto in soffitta che invecchia al suo posto.

4 AI FISCHI AD ACHILLE LAURO: più che un cantante è un progetto, costruito a colpi di gender fluid e finto politicamente scorretto.

Ma è un bel progetto e i fischi sono di una bassezza siderale. Provoca e ci riesce. Fate il suo gioco.

Achille Lauro
Achille Lauro a Sanremo

5 A GIANNA NANNINI: gran repertorio ma il fatto che stoni, puntualmente, ogni volta che sale sul palco di Sanremo è una di quelle cose che ognuno di noi sa ma che nessuno vuole dire ad alta voce. E allora applausi.

8 A TOSCA: non una canzone, ma un film. E lei è la protagonista perfetta del suo musical. Ho amato. Tutto.

6 – AD ALBERTO URSO che canta il sole ad Est che è quello che vediamo sorgere dall’orizzonte. Due meno venti e non si vede la fine. Intanto Urso gigioneggia tra il pubblico, scende in platea a cantare e si prende l’applauso. Tutto molto nazional-popolare.

10 A BUGO CHE LASCIA IL PALCO: una cafonata mai vista ma anche un vero colpo di teatro che nel cuore della notte è acqua nel deserto. Morgan cambia il testo: “La tua brutta figura di ieri sera“, il collega lancia il foglio e scompare nel bel mezzo dell’esibizione (che viene annullata) lasciando il panico dietro di sé. Una supernova di trash che ha illuminato la notte di Twitter a giorno.

pagelle sanremo bugo e morgan
Bugo lascia il palco di Sanremo

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